Madonna della Libera
manichino processionale
post 1858 - ante 1858
Manichino processionale raffigurante la Vergine Maria in atteggiamento orante, con le mani aperte, rivolte verso l'alto e segnate al centro da una croce dorata. Le mani e il volto sono visibili e scolpiti nel legno, mentre il resto della struttura è coperta da un abito in seta
- OGGETTO manichino processionale
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MATERIA E TECNICA
legno/ sagomatura
- AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centro-meridionale
- LOCALIZZAZIONE Campobasso (CB)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il manichino processionale, che ripropone la tipologia iconografica della Madonna della Libera, fu realizzato nel 1858 a Napoli, secondo quanto riportato da Tarantino nel suo testo sulla chiesa (Tarantino N., La Madonna della Libera in Campobasso, Campobasso 1915, p. 14). La scultura fu realizzata con la funzione di sostituire, durante le processioni, l’icona più antica raffigurante il medesimo soggetto, conservata all’interno dell’edificio sacro (NCT 14000072735). La piccola scultura, miracolosamente uscita indenne dalla rovina dell’edificio sacro durante il terremoto del 1805, non fu più portata in processione dal popolo dei devoti dopo il suo rientro nella chiesa nel 1820. Secondo il Tarantino, tra il 1837 e il 1858 al suo posto fu portata in processione una statua raffigurante la Madonna delle Grazie conservata nella chiesa dei Cappuccini. Nel 1858 si commissionò infine il manichino, ancora oggi utilizzato durante la processione e conservato nella sacrestia della chiesa
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1400081918
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0