Santa Cecilia
dipinto
post 1600 - ante 1699
Porzione di dipinto ad affresco raffigurante Santa Cecilia che ricopre la parte di muratura intorno alla monofora. Il dipinto, di forma multilinea, è definito in alto e in basso da cornici anch'esse dipinte che suddividono spazi decorativi coerenti alla rappresentazione
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a affresco
- AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centro-meridionale
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ATTRIBUZIONI
Beltrano Agostino (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Santuario Santi Cosma e Damiano
- INDIRIZZO Via San Cosmo, Isernia (IS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Posizionato su una collinetta isolata dal resto di Isernia dal vallone in cui scorre il fiume Carpino, il santuario dei Santi Cosma e Damiano è l’edificio isernino che meglio conserva i tratti architettonici e artistici acquisiti nel tempo. Non trovando riscontro nelle fonti le notizie riportate dal Ciarlanti rispetto ad una sua fondazione risalente al 1130 sui resti di un tempio pagano, i dati storici pongono la nascita della chiesa nell’anno 1523 per volontà del vescovo Cristoforo Numai. I lavori si protrassero per circa un secolo e si chiusero con la realizzazione del soffitto ligneo a cassonetti nel 1659. L’edificio all’esterno appare come un corpo unico, anticipato da un porticato e caratterizzato da un’abside che assume quasi la forma di una torretta con l’alta lanterna che la rende visibile e riconoscibile a distanza. All’interno la chiesa si presenta ad aula unica, con l’unica sporgenza laterale costituita dalla Cappella di San Michele costruita successivamente. Lo spazio è caratterizzato dalla presenza importante del ciclo pittorico che ricopre le pareti dell’aula, dell’abside e della cupola. Nella zona muraria alla base dell’abside si aprono due monofore, una destra e una a sinistra, circondate da dipinti che riproducono elementi decorativi e figure di Sante. Accanto alla monofora di destra, nella parte più lunga della porzione di pittura, è raffigurata Santa Cecilia, protettrice dei musicisti, seduta davanti ad un organo mentre suona ed intona un canto, come appare evidente dalla bocca semi-aperta. La scena è inquadrata, in primo piano, da una tenda rossa che si allunga anche nella porzione di dipinto più ridotta, sopra e a sinistra della monofora. La qualità e la tipologia di affresco risultano coerenti, da un punto di vista tecnico e stilistico, con quelle dell’intero ciclo pittorico a cui si allinea anche la cronologia
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1400080520
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
- ISCRIZIONI ai piedi della Santa, in cartiglio - S.CAECILIA - capitale - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0
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