Camera da letto del Cardinale Ippolito II d'Este. motivi decorativi geometrici

dipinto murale

Strombatura della finestra con decorazione ad affresco raffigurante nella parte inferiore decorazioni geometriche che incorniciano l’aquila bianca coronata; nei due lati decorazioni geometriche a finto marmo; nella parte superiore, entro una finta riquadratura lignea decorata con volute e festoni, una veduta paesaggistica

  • OGGETTO dipinto murale
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • ATTRIBUZIONI Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti): pittore
  • LOCALIZZAZIONE Tivoli (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’appartamento privato del cardinale Ippolito II è sito al piano superiore di Villa d’Este. Vi si accedeva per il salone di rappresentanza, oggi denominato Salone delle Virtù (NCTN 1201415173), che immetteva nell’Anticamera (NCTN 1201415174) e a seguire nella camera da letto. Anche qui, come nelle precedenti sale, le pareti erano rivestite dai preziosi corami illuminati d’oro e d’argento, allocati nel 1567 dall’artigiano fiorentino Michele di Domenico, ma l’elemento decorativo di rilievo di questa sala è il soffitto ligneo a lacunari messo in opera nel 1569 dal maestro d’ascia Giovanni da Tivoli e successivamente dipinto e dorato con oro zecchino da un Leandro romanesco e un Giovanni Battista Veneziano (Barisi, 2004, pp. 29-30). Il rosso e oro del soffitto intagliato sono solo quanto resta delle originarie cromie che caratterizzavano l’arredo della camera; qui oltre al letto, quattro sedie di cuoio rosso e due tavolini, vi era un Cristo in avorio con croce di ebano e un tabernacolo di raso cremisi, prezioso manufatto di cui oggi si è persa ogni traccia (Occhipinti, 2009, pp. 176-177). Lo sviluppo iconografico delle pitture murali segue quello delle due sale precedenti con le personificazioni femminili delle Virtù, identificate dalle iscrizioni, sedute a coppie ai lati di cornici ovali in stucco prive di decorazione. Come evidenziato da Barisi (2004, pp. 29-30), qui però le pitture hanno colori più vivi e squillanti ed assume maggior rilievo la componente ornamentale con le movimentate coppie di putti che reggono festoni di frutta. La sistemazione pittorica della camera da letto è dovuta ad una équipe di artisti, diretta dal pittore forlivese Livio Agresti (Forlì, 1505 circa – Roma, 1579), che la realizzò tra il 1568 e il 1569 secondo il programma iconologico appositamente ideato da Pirro Ligorio. La morte del cardinale, avvenuta nel 1572, segnò il momento di arresto del progetto complessivo di decorazione interna della villa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201415175-18
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Villa d'Este-Tivoli
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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