Camera da letto del Cardinale Ippolito II d'Este. motivi decorativi geometrici
dipinto murale
Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti)
1508 ca./ 1579
Strombatura della finestra con decorazione ad affresco raffigurante nella parte inferiore decorazioni geometriche che incorniciano l’aquila bianca coronata; nei due lati decorazioni geometriche a finto marmo; nella parte superiore, entro una finta riquadratura lignea decorata con volute e festoni, una veduta paesaggistica
- OGGETTO dipinto murale
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
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ATTRIBUZIONI
Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti): pittore
- LOCALIZZAZIONE Tivoli (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’appartamento privato del cardinale Ippolito II è sito al piano superiore di Villa d’Este. Vi si accedeva per il salone di rappresentanza, oggi denominato Salone delle Virtù (NCTN 1201415173), che immetteva nell’Anticamera (NCTN 1201415174) e a seguire nella camera da letto. Anche qui, come nelle precedenti sale, le pareti erano rivestite dai preziosi corami illuminati d’oro e d’argento, allocati nel 1567 dall’artigiano fiorentino Michele di Domenico, ma l’elemento decorativo di rilievo di questa sala è il soffitto ligneo a lacunari messo in opera nel 1569 dal maestro d’ascia Giovanni da Tivoli e successivamente dipinto e dorato con oro zecchino da un Leandro romanesco e un Giovanni Battista Veneziano (Barisi, 2004, pp. 29-30). Il rosso e oro del soffitto intagliato sono solo quanto resta delle originarie cromie che caratterizzavano l’arredo della camera; qui oltre al letto, quattro sedie di cuoio rosso e due tavolini, vi era un Cristo in avorio con croce di ebano e un tabernacolo di raso cremisi, prezioso manufatto di cui oggi si è persa ogni traccia (Occhipinti, 2009, pp. 176-177). Lo sviluppo iconografico delle pitture murali segue quello delle due sale precedenti con le personificazioni femminili delle Virtù, identificate dalle iscrizioni, sedute a coppie ai lati di cornici ovali in stucco prive di decorazione. Come evidenziato da Barisi (2004, pp. 29-30), qui però le pitture hanno colori più vivi e squillanti ed assume maggior rilievo la componente ornamentale con le movimentate coppie di putti che reggono festoni di frutta. La sistemazione pittorica della camera da letto è dovuta ad una équipe di artisti, diretta dal pittore forlivese Livio Agresti (Forlì, 1505 circa – Roma, 1579), che la realizzò tra il 1568 e il 1569 secondo il programma iconologico appositamente ideato da Pirro Ligorio. La morte del cardinale, avvenuta nel 1572, segnò il momento di arresto del progetto complessivo di decorazione interna della villa
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201415175-18
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Villa d'Este-Tivoli
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0