Salone delle Virtù. paesaggio con rovine

dipinto murale

Sui lati maggiori della volta campeggiano quattro vedute paesistiche ispirate al sito tiburtino: vi si possono riconoscere le rovine di templi come quelli della Sibilla, posti a margine di corsi d'acqua e cascate

  • OGGETTO dipinto murale
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • ATTRIBUZIONI Agresti Livio Detto Ricciutino (e Aiuti): pittore
  • LOCALIZZAZIONE Tivoli (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'appartamento privato del Cardinale Ippolito II d'Este è sito al piano superiore della sua sontuosa villa. Vi si accedeva per il salone di rappresentanza, il cui fregio, celebrativo delle virtù del padrone, era stato affrescato secondo un programma iconologico appositamente ideato da Pirro Ligorio. Le pareti della sala erano rivestite di cuoio dorato e smaltato di verde e figurato con "termini e aquile" in accordo con gli ornamenti del fregio e della volta (questi corami, realizzati a Roma nel 1568 dall'orpellaio Michele di Domenico, sarebbero stati strappati già nel 1587, quando vennero acquistati all'incanto dal cardinale Alessandro Farnese). Anche la mobilia presente al tempo appariva sontuosamente di colore cremisi: un grande baldacchino di velluto e seta rossi, una grande tavola, al centro della sala, anch'essa coperta di cuoio rosso, le portiere rivestite dello stesso cuoio dorato e smaltato delle pareti. Note cromatiche in sintonia con i toni del fregio e della volta (Occhipinti, 2008, pp. 168-169). La sistemazione pittorica del Salone delle Virtù è dovuta ad una vasta équipe di artisti, diretta dal pittore forlivese Livio Agresti (Forlì, 1505 circa – Roma, 1579), che tra il 1568 e il 1569 realizzò la decorazione ad affresco del fregio, con le venti Virtù alternate a medaglioni ed ovati in stucco privi di decorazione, e della volta scompartita da cornici in stucco in cui campeggiano quattro paesaggi alla fiamminga rispondenti alle personali predilezioni del committente, che era solito rivolgersi al mercato artistico delle fiandre (Occhipinti..., p. 169). Secondo Barisi (2004, p. 28) l'esecuzione delle vedute paesistiche è da ricondurre, quasi certamente, ad artisti fiamminghi presenti tra i collaboratori dell'Agresti. La morte del cardinale, avvenuta nel dicembre del 1572, segnò il momento di arresto del progetto complessivo di decorazione interna della villa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201415173-1.2
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Villa d'Este-Tivoli
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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