Ecce Homo
dipinto
1750 - 1850
formato rettangolare
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tavola/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Romano
- LOCALIZZAZIONE Roma (RM)
- INDIRIZZO Europa, ITALIA, Lazio, RM, Roma, Roma (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il piccolo dipinto è purtroppo molto rovinato, motivo che non permette una precisa attribuzione e datazione. Si tratta di una tavola proveniente dalla sede antica dell’ospizio – come risulta dall’inventario della collezione (1949 n. 562; 1997 n.52) - e forse potrebbe trattarsi di una prova di uno dei suoi allievi o meglio di uno dei suoi insegnati, scelti sempre grazie a una commissione di artisti dell’Accademia di San Luca (sull’argomento R. Dinoia, Il giovane Luigi Calamatta, Gaspard Dughete il cardinale Antonio Tosti: notizie dall’Ospizio di San Michele, in "Prospettiva. Rivista di storia dell’arte antica e moderna", N. 136, Ottobre 2009, pp.52-68, in part.p.53). L’immagine è quella canonica dell’Ecce Homo riportata nel Vangelo di Giovanni (19, 5). Si tratte delle celebri parole che Ponzio Pilato, governatore romano della Giudea, pronunciò mostrando alla folla Gesù flagellato. Questi con in testa la corona di spine ha già la corda attorno al collo, quella con cui verrà tirato con la croce sulle spalle fino al Calvario. La corona e la corda dunque sono gli attributi tipici di quest’iconografia molto popolare a partire dal periodo della Controriforma, in cui spesso, ma non in questo caso, si evidenziavano le gocce di sangue sulla fronte. Il dipinto può essere riferito genericamente all’ambito romano a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico non territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201389475
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0