Ultima Cena

dipinto

la scena è dominata da un tavolo con al centro Gesù Cristo benedicente circondato dagli apostoli

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a tempera
  • ATTRIBUZIONI Romanelli Giovan Francesco (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Fara in Sabina (RI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Ancora oggi nel monastero si conserva un gruppo di dipinti donati da Francesco Barberini, il cardinal protettore, a cui si deve anche la commissione di quattro monocromi realizzati da artisti della sua cerchia inviati a Fara per dipingere in chiaro scuro "come piaceva alla gran madre Sr Francesca [Farnese]" (Onori 2019, p. 196 e nota 30), venerabile delle cinque piaghe di Gesù, di cui Barberini era padre spirituale, e motore ispiratore della fondazione del monastero di Fara (cfr. scheda OA 12/01363564). Tra le opere "in chiaro scuro" compaiono quattro tele (schede OA 1201363719/21/22) di grandi dimensioni tra cui l’opera in esame raffigurante l’Ultima Cena, forse identificabile con il “quadro della cena” realizzato da Urbano Romanelli (Onori 2013, pp. 171-172 nota 73; Gentile 2018-2019, p. 49; Onori 2019, p. 197 nota 33), e indicato nel refettorio del monastero. Gli elementi stilistici inducono tuttavia, come sottolineato dalla Gentile (2018-2019, p. 51 nota 118), ad assegnare il monocromo al più noto Romanelli, Giovanni Francesco, padre di Urbano, uno degli artisti della cerchia barberiniana che nel 1653 licenziò per la cattedrale di Rieti un dipinto pressochè identico all’esemplare farense sul quale è raffigurata l'ape barberiniana sul manico della brocca in primo piano
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201363720
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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