piatto,
ca 1675 - ca 1699
Grue Carlo Antonio (attribuito)
1655/ 1723
tesa stretta cavetto ampio in policromia (giallo, verde, marrone, blu, viola); decorazione nel cavetto: Figura femminile seduta (Sofonisba) sta bevendo una coppa ( con veleno); dietro di lei un'ancella alza le mani mentre un'altra a destra in piedi piange; sullo sfondo tenda sollevata dal vento e paesaggio alberato; sulla tesa tralci di fogliame con fiori
- OGGETTO piatto
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MATERIA E TECNICA
ceramica/ lustro aureo
- AMBITO CULTURALE Manifattura Di Castelli D'abruzzo
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ATTRIBUZIONI
Grue Carlo Antonio (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale d'Arte Antica
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Barberini
- INDIRIZZO Via delle Quattro Fontane 13, Roma (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera, prodotta dalla manifattura di Castelli d'Abruzzo durante l'attività di Carlo Antonio Grue. è di identificazione incerta; proponiamo la morte di Sofonisba figlia di Asdrubale di Gisgone, fidanzata a Massinissa, poi sposa a Siface re di Numidia. Dopo la sconfitta di Siface sposò il vincitore Massinissa e si avvelenò per sottrarsi alla prigionia romana. L'iconografia evoca la Bevitrice con la sua serva riprodotta in un'incisione di Antonio Tempesta (Bartsch, 37, 17, p. 207, n. 1373, 181). Sempre in Bartsch si trovano le incisioni Artemisia beve le ceneri del marito e Sofonisba si avvelena (16, 8, pp. 112/113, nn. 82 (343)-88 (343)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200113042
- NUMERO D'INVENTARIO 2194
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici del Lazio
- DATA DI COMPILAZIONE 1975
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DATA DI AGGIORNAMENTO
1995
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0