David in contemplazione della testa di Golia

dipinto 1610 - 1620

Tela dipinta

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • ATTRIBUZIONI Gentileschi Orazio (attribuito): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Ducale di Urbino
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE David, emergendo da un fondo scuro caravaggesco, occupa la posizione centrale del dipinto e, appoggiato a uno scalino di pietra, tiene nella mano sinistra un sasso e nella destra una spada, le armi che lo hanno reso vincitore. L’eroe biblico è raffigurato nel momento in cui contempla la testa di Golia, collocata sul gradino di pietra e disposta di profilo, proprio come il volto del giovane. Il dipinto Volponi è parte delle numerose opere pittoriche realizzate dal Gentileschi, aventi quale tema David in contemplazione della testa di Golia (Dal Poggetto 2003, pp. 27-28). Il prototipo della serie si individua nella tela conservata presso la Galleria Spada di Roma, che condivide con l’opera urbinate il medesimo taglio a metà polpaccio del giovane, ma ne differisce per la rappresentazione del paesaggio sullo sfondo (Longhi 1961, p. 237; Papi 1997, pp. 192-199). Delle altre ‘copie di autore’ dello stesso soggetto si ricordano il David che contempla la testa di Golia degli Staatliche Museen di Berlino, quella della Quadreria dell'Arcivescovado di Milano, sebbene oggi venga riferita all’ambito di Artemisia Gentileschi (Leone De Castris 2003, p. 64), e infine un David che si trovava nel 1977 presso l'antiquario di Castro a Roma, definito "copia", ma la cui ubicazione attuale è sconosciuta (Bernardini 2025, p. 166). Gli studiosi sono concordi nel collocare l'esecuzione del David nel secondo decennio del XVII secolo, tuttavia, Dal Poggetto, accettando la datazione del “prototipo Spada” di Christiansen, colloca l’opera “più verso il 1610 che verso il ’20” (Dal Poggetto 2003, p. 30); se però si accetta per il quadro romano la cronologia di Papi, cioè a ridosso del soggiorno genovese dell’artista (1621-1625), anche il dipinto urbinate potrebbe riferirsi a quel periodo (Catalucci 2019, p. 132; Calabresi 2023, p. 184). La tela, proveniente da un castello svedese, venne acquistata da Paolo Volponi sul mercato romano alla fine dagli anni settanta (Dal Poggetto 2003, pp. 27-28; Bernardini 2025, p. 166) e confluisce nella Galleria Nazionale delle Marche nel 2003 come parte della seconda donazione Volponi, per volontà di Giovina Jannello e Caterina, rispettivamente la moglie e la figlia dello scrittore urbinate
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368880
  • NUMERO D'INVENTARIO D 299
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2026
    2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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