Il filosofo Origene
dipinto
ca 1613 - ca 1615
De Ribera Jusepe (attribuito)
1588/ 1652
tela dipinta
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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MISURE
Altezza: 123,5 cm
Larghezza: 95,5 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Spagnolo
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ATTRIBUZIONI
De Ribera Jusepe (attribuito): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria nazionale delle Marche
- LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
- INDIRIZZO Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Girato di tre quarti e a mezzo busto, il filosofo incrocia lo sguardo dello spettatore, tenendo in mano un libro aperto. Vestito di un ampio soprabito, quasi una toga dottorale, porta i capelli lunghi e la barba, seguendo i dettami della moda contemporanea al pittore. In alto a sinistra, un’iscrizione a pennello indica l’identità della figura, il teologo e filosofo Origine, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel II secolo dopo Cristo. Il dipinto presenta un’interessante storia critica: nel 1943 Roberto Longhi lo incluse in un nucleo di opere assegnate all’anonima figura del Maestro del Giudizio di Salomone, un pittore di origine nordica a cui attribuì una serie di Apostoli, già Gavotti, e due opere conservate a Roma (Longhi 1943, p. 58). In quell’occasione l’opera venne segnalata dal Longhi nella collezione Chiesa a Milano, di seguito fu trasferita in una collezione privata in America e se ne persero le tracce. La tela ricomparve anni più tardi nella collezione di Paolo Volponi, dove era ritenuta l’autoritratto di Salvador Rosa a causa dell’illeggibilità dell’iscrizione (Spinosa 2003, p. 31). Spetta, dunque, a Papi la proposta di identificare l’anonimo Maestro del Giudizio di Salomone con Jusepe de Ribera nei primi anni dell’attività condotta a Roma, dal 1613 al 1616 (Papi 2002, p. 31). A supporto di questa tesi, il confronto documentario con l’inventario Giustiniani del 1638, nel quale si cita un quadro perfettamente corrispondente al nostro: “Un quadro di mezza figura ritratto di Origene dipinto in tela d’Imp.re senza cornice di mano del Spagnoletti” (Salerno 1960, p. 101). Ribera, pittore spagnolo, operò prevalentemente in Italia tra Roma, Parma e Napoli. Nella città partenopea fu per oltre un ventennio la figura più in vista tra i pittori locali, sui quali esercitò una notevole influenza. Il suo stile, inizialmente vicino al realismo caravaggesco, divenne nella maturità più pittorico e attento ai valori cromatici e luminosi. L’opera confluisce nella Galleria Nazionale delle Marche nel 2003 come parte della seconda donazione Volponi, per volontà della moglie Giovina Iannello e della figlia Caterina a seguito della morte dello scrittore urbinate
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368878
- NUMERO D'INVENTARIO D 295
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
- ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
2024
- ISCRIZIONI nella parte superiore sinistra del dipinto - ORIGENES DOCTOR INDEFESSO - capitale - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0