corona - bottega marchigiana (prima metà sec. XX)
corona
1900 - 1949
La corona a padiglione è lavorata a motivi fogliari e putti alati intagliati a giorno. Al sommo una sfera sormontata da una croce
- OGGETTO corona
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MATERIA E TECNICA
metallo/ fusione
- AMBITO CULTURALE Bottega Marchigiana
- LOCALIZZAZIONE Fermo (AP)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La prima corona che fu posta sul capo del simulacro era stata creata nel 1843 dagli eredi Ossani in Roma e si diceva fosse "lavoro eseguito in vaghissimo disegno e con singolare cesellatura cosicchè può dirsi un "capolavoro nel suo genere". Nella notte del 1877 fu rubata con altri preziosi che erano stati donati ai fedeli, e la scultura d'argento raffigurante la città di Fermo che un angelo sorregge ai piedi della Madonna. Fu iniziata una raccolta di fondi per la nuova corona, ma essa fu fatta eseguire a proprie spese da Sebastiano Monti, uno dei più grandi benefattori della Chiesa su disegno del fermano Sebastiano Salomoni e il giorno dell'incoronazione fu fissato dalla Confraternita per l'8 giugno 1873. Quando l'Arcivescovo di Ascoli Piceno, Mons. Amilcare Malagola fu trasferito a Fermo pose la condizione che la corona non fosse rimossa per qualunque ragione ed il compito soltanto a lui demandato. Poi la corona, con molti oggetti preziosi, è stata deposta presso l'Arcivescovado e sostituita con un'altra di metallo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100250778
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
- DATA DI COMPILAZIONE 1991
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0