portale - bottega italiana (sec. XIV)

portale 1300 - 1399

Il portale principale della chiesa, notevolmente strombato, è costituito da quattro colonne tortili con capitelli fogliari e costoloni decorati da motivi a diamante. Sull'estradosso dell'arco si svolge, un fregio di di disseccati tralci fogliari. Alla base di questo sono due leoni affiancati. Sull' archivolto è un'iscrizione in caratteri gotici

  • OGGETTO portale
  • MATERIA E TECNICA pietra/ scultura
  • MISURE Altezza: 350
    Larghezza: 250
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Ascoli Piceno (AP)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE In base alla lapide situata sul fianco della chiesa, gli storici ascolani affermano che l'edificio, esternamente, fu completato nel 1389, quando si attuò il prolungamento della chiesa verso nord ovest, l'edificazione delle navi laterali ed il riaggiustamento della centrale. In questa occasione venne edificata la nuova facciata. Secondo una tipologia umbra (confronta il duomo di Assisi e San Pietro di Spoleto) scandita da 64 formelle profilate da cornici rilevate sulla parete (le quattro sopra il portale e rifatte nella 1929). La storiografia ascolana, concordemente, data il solo portale al secolo XIV. Ci sembra che il portale possa essere considerato tale e con tale datazione, raffrontabile nella trattazione di tralci, con il più raffinato portale di San Francesco. Differenti datazioni sono invece proposte per l'archivolto e per le tre sculture situate nella lunetta, raffiguranti la Vergine con il Bambino tra il Santi Vincenzo e Anastasio. L'epigrafe votiva che corre lungo l'archivolto porta la data 1036: l'opera fu eseguita al tempo del priore Bonaventura. L'iscrizione si chiude con un'invocazione alla Madonna, ai Santi a favore del committente e a suffragio dei defunti. Alcuni riferendosi alla data 1036 sostengono una datazione al secolo XI sia per l' archivolto, sia per le tre sculture costituenti il portale della primitiva chiesa, distrutta nel secolo XIV. In questa epoca perciò l' archivolto e le tre sculture furono rimesse in opera. L'unico a dissentire è il Serra che vede un'unica fase sia per il portale che per le sculture. Il Toesca data la lunetta al secolo XIII. Ci sembra più probante vedere nel portale due distinte fasi: una del secolo XI (archivolto e sculture), e l'altra del secolo XIV (portale). Il carattere sommario del panneggio della Vergine e dei santi avvicina il gruppo all'ambito abruzzese
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100246381
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 1977
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sull'archivolto - NOVUM HOC OPUS FCM FUIT POST VIRGINIS PARTUM MELLENNO AC TRICENO SEXTO PER/ CURRENTE ANNO PRIORIS IN TEMPORE VOCATI BONAVENTURAE HOS CONDIDENTIS VE S CUMQ. ORANTES DICAMUS EYA OMAT VIRGO TUUM NATUM DEPRECANDO CUM SCO. VINCENTIO ET MARTIRE ANASTASIO UT HI DANTES DE SUIS AC VESTRIS ABSOLVAT CULPIS Q. CUM HIIS DET VITAM BONAM DEMUMQUE GLORIAM SUAM OMNES ET HIC SEPULTOS AD DEOS CONDUCATSUOS LEGENTESQUE HOC OMS BENEDICAT ET AFLANTES - caratteri gotici - a incisione - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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