urna cineraria - bottega marchigiana (sec. XIX)
urna cineraria
1836 - 1836
Un'urna a guisa di vasca di scagliola colore ruggine sulla cui fronte è una fenestrella di ferro battuto dorata arricchita con due rami di palma ed il Cristogramma, è inserita all'interno della mensa d'altare
- OGGETTO urna cineraria
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MATERIA E TECNICA
scagliola
- AMBITO CULTURALE Bottega Marchigiana
- LOCALIZZAZIONE Jesi (AN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Come si legge a tergo di un documento, n° 23 dell'Archivio della Confraternita del Snague Giusto dove viene registrata la ricognizione del Corpo del martire Teofilo -donato a detta confraternita nel 1822- avvenuta il 13.12.1824, si mensiona la traslazione delle reliquie dalla cassa di legno ad un'urna "elegantioris formae" voluta dal Card. Francesco Tiberi il 21.4.1836. Si tratta evidentemente della presente urna di stile tardo impero inserita sotto la mensa d'altare (datata al 1656) pertinente alla prima sistemazione della cappella nel corso della seconda metà del sec. XVII
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
detenzione Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100028482
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0