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calice 1590/ 1610

Calice tondo lavorato, in rame dorato. Piede a sezione circolare modanato, decorato da un motivo a corridietro e da un giro di palmette immettenti al corpo piano, dal quale aggettano teste cherubiche. Un rocchetto con foglie lanceolate prelude al nodo ovoidale ornato da palmette e protomi in aggetto. I medesimi motivi sono ripetuti nel sottocoppa a margine libero. Coppa troncoconica in argento

  • OGGETTO calice
  • MATERIA E TECNICA argento/ doratura
    rame/ fusione/ doratura
    rame/ sbalzo/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Umbra
  • LOCALIZZAZIONE Spoleto (PG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il calice, come attesta lo stemma sotto il piede, apparteneva a Giacomo Crescenzi, abate commendatario di S. Eutizio dal 1586. Esponente di una nobile famiglia romana fu discepolo di S. Filippo Neri. Lo zelante sacerdote restaurò completamente il monastero e arricchì il corredo liturgico della chiesa di preziosi manufatti. Si asserisce che il calice sia il ricordo lasciato all'abate Crescenzi da S. Filippo Neri (Fabbi, 1963)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000218823
  • NUMERO D'INVENTARIO 034_09-2016/11/24-ID1755
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018
  • STEMMI piede, sotto - gentilizio - Stemma - Crescenzi - Di rosso a tre crescenti d'oro
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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