episodio della storia di S. Giuliano l'Ospitaliere

dipinto 1400 - 1449

Entro cornice a finto intarsio marmoreo policromo, partito rettangolare in cludente scena composita: al centro e a sn, in primo piano, la figura fron tale di S.Giuliano, che reca la spada nella ds e tiene la sn al petto, e q uella di profilo della moglie, figura di giovane donna con i capelli racco lti entro cuffia bianca, orecchini di perla e lunga sopraveste, che tiene la ds al petto e la sn aperta e distesa verso il marito/ nello sfondo, sul la ds, prospetto architettonico attraverso il quale si intravede un intern o domestico: camera con letto dall'alta spalliera, sul quale giacciono due figure coperte dalle coltri, con il capo, appoggiato sul cuscino, coperto da cuffia ed il volto ad occhi chiusi

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • AMBITO CULTURALE Ambito Umbro
  • LOCALIZZAZIONE Orvieto (TR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nonostante il recente intervento di restauro che ha riguardato gli affresc hi di questa zona della parete sinistra, risulta evidente che le operazion i relative al dipinto in oggetto non sono state completate. L'affresco pr opone, attraverso i tradizionali elementi iconografici, l'episodio più not o e diffuso della storia, alquanto romanzata, di S.Giuliano, nobiluomo ama nte della caccia, divenuto popolare protettore dei viaggiatori e dei locan dieri. La scena raffigura il momento successivo al compimento del dramma f amiliare che ha come protagonisti il santo, i suoi genitori e la moglie: q uest'ultima, assente il marito da casa, aveva ceduto il loro letto ai suoc eri, e il marito, rincasato di notte li aveva uccisi per errore supponendo il tradimento della moglie. Per riparare alla propria colpa, Giuliano ave va fondato un ricovero per i pellegrini, meritandosi così il titolo di Osp italiere, nelle cui vesti avrebbe anche soccorso un lebbroso rivelatosi po i essere in realtà Gesù stesso che gli annunciava il perdono. Queste vicen de, per il loro carattere al tempo stesso cavalleresco e domestico che con sentiva di indugiare ora sul nobile aspetto di Giuliano cavaliere e caccia tore, ora di approfondire la "ripresa" dell'interno della sua casa con det tagli e particolari, divennero un soggetto particolarmente gradito all'art e sacra italiana e francese del Trecento e poi del primo Rinascimento, par allelamente al sorgere di ospedali e locande intitolate al santo. Il dipin to in oggetto si distanzia dai vicini riquadri trecenteschi tranne che per la medesima cornice policroma a finto intarsio marmoreo. La figurazione è dominata in primo piano dal risalto plastico e corporeo dei due protagoni sti -meglio conservata la bella figura della moglie con la cuffia che le r accoglie i capelli sulla nuca, e l'orecchino con la grossa perla scura- ch e risaltano sullo sfondo architettonico: uno spazio urbano su cui si affac cia il prospetto della casa del santo, con la fila di finestre centinate d el primo piano arricchite dalla cornice aggettante con l'architrave modana to, e le arcate del pianterreno. Attraverso una di queste si apre lo spacc ato sull'interno domestico, la camera da letto e qualche arredo. Tutti qu esti elementi ci introducono già essi stessi nell'ambito culturale quattro centesco, e denunciano una nuova razionalizzazione dello spazio pittorico e della narrazione, dove il semplice richiamo all'esito drammatico della v icenda centrale evita la giustapposizione medioevale delle diverse scene c he compongono la storia. L'articolazione poi delle figure in questo spazio concreto e reale e i loro valori formali individuano l'adesione ad un nuo vo linguaggio figurativo la cui linea di svolgimento passa, anche e soprat tutto ad Orvieto, attraverso le figure di Gentile da Fabriano e Beato Ange lico verso il pieno Rinascimento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000084889
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico dell'Umbria
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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