rilievo - bottega Italia centrale (fine sec. XIX)
rilievo
Le lune e gli scacchi soni inquartati in campo grigio scuro sormontati da un vitello giacente. Foglie d'acanto con lumeggiature dorate delimitano l'arma sormontata da una corona marchionale
- OGGETTO rilievo
- AMBITO CULTURALE Bottega Italia Centrale
- LOCALIZZAZIONE Città di Castello (PG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il Serpatri( Mss., pp. 18-19 bis), afferma di non essere riuscito a documentare con esattezza l'origine degli scacchi e delle lune asserendo che al tempo di Nicolò Vitelli( 1414- 1496), erano già presenti nell'arma.Considera pertanto errata, in una nota a margine della stessa opera, l'opinione di G. Galli, il quale dichiara ceh gli scacchi furono concesso da Innocenzo VIII nel 1467 a Giovanni Vitelli( 1457- 1487), primogenito di Nicolò, per i servizi prestatigli nella guerra di Todi; le lune dal re di Francia a Paolo Vitelli( 1461- 1499) nel 1500. Il Serpetri aggiunge che, nel 1484, Nicolò, fatta pace con Sisto IV, mise il vitello a giacere e gli pose nell'unghiadella zampa sinistra un ramo di palma in segno di vittoria. Per quanto riguarda lo stemma in oggetto, il Mancini( 1832, pp. 196-197) afferma ceh Pietro Stefani, allievo di Lorenzo Bernini, scolpì contemporaneamente a questa arma, anche quella di Cesare Passerini; entrambe furono collocate sopra le due nicchie della facciata della Chiesa Cattedrale di Città di Castello nell'anno 1690. Il cappello di vescovo ed il vitello in piedi assicurano l'appartenenza dello stemma a Mons. Francesco Vitelli ( 1582- 1646), ( Serpetri, Mss. , p. 32). L'andamento curvilineo, la libertà decorativa del modello della maschera, sono propri dell'ambito culturale tardo- barocco
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000061514
- DATA DI COMPILAZIONE 1980
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0