angelo
dipinto
ca 1330 - ca 1360
Nuzi Allegretto (1316-20/ 1373)
1316-20/ 1373
Affresco staccato e trasportato su supporto ligneo circolare
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco, strappo, applicazione su tavola
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MISURE
Spessore: 5 cm
Peso: 13 kg
Larghezza: 109,5 cm
Diametro: 107 cm
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ATTRIBUZIONI
Nuzi Allegretto (1316-20/ 1373)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo dei Priori
- LOCALIZZAZIONE Palazzo dei Priori
- INDIRIZZO Corso Pietro Vannucci, 19, Perugia (PG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Secondo Lupatelli (1885 e 1887, n. 4) proviene da San Fiorenzo. Nell'Inventario del 1918 il frammento è indicato, con l'attribuzione a Buffalmacco, come proveniente dal refettorio dell'ex convento di Sant'Anna, mentre sembra accertato che fosse collocato in San Domenico Vecchio (cfr. Santi 1969, pp. 81-82 con bibliografia precedente): doveva infatti completare la decorazione della vela con l'Evangelista Matteo della cappella Guidalotti. L'affresco, come attesta l'ampio panneggio, la tipologia del volto e la decorazione del fondo, deve ascriversi ad un artista giottesco attivo intorno alla metà del XIV secolo (Boskovits 1973, p.18). La decorazione della cappella Guidalotti è oggi ascritta ad Allegretto Nuzi (cfr. Mancini 1993, p.144). Si tratta probabilmente dell’affresco strappato citato nella delibera 394 del 15 aprile 1881, punto 1°, (Verbale di Adunanza della Commissione Mun.le di Belle Arti. Acquisti vari per la Pinacoteca; Quadri di Gallaj Leopoldo, Rosi Attilio. Cappuccini) “Si fece quindi di atti il seguente verbale di adunanza della Commissione Mun.le di Bella Arti e sulla Pinacoteca stabilendo: 1.° Che si acquistassero per la Pinacoteca soddisfacendo di £ 35 una Madonna con bambino, frammento di un quadro antico ed uno stacco da un affresco rappresentante mezza figura di angelo che si ritiene appartenente all'antica chiesa di S. Domenico. 2.° che si proponesse al Sig. Leopoldo Gallaj l'acquisto per £ 800, di un quadro con Madonna o cornice creduto di fra Filippo Lippi o Benozzi Gozzoli. [inv. N. 109] 3.° che si facesse sapere al Sig. Attilio Rosi che il Comune non potrebbe acquistare la Madonna da lui proposta in vendita perché si trova in tali condizioni da non potersene discernere il vero autore, perché dovendosi spendere per la Pinacoteca in acquisti, gli oggetti devono essere realmente buoni e di scuola conosciuta e tali da figurare con la collezione della Pinacoteca stessa perché finalmente non vi sarebbero fondi disponibili nel Bilancio attuale né potrebbonsi adoperare quelli degli esercizi futuri. 4.° Che si venda un quadro rappresentante S. Antonio ritenuto del pittore Garbi per la somma di £ 25 al Sig…….il quale quadro, di non gran pregio ritiensi nei Magazzini. 5.° che si cambi ai cappuccini l'attuale quadro dell'altare maggiore commutandolo con altro rappresentante S. Francesco." Una ulteriore precisazione si ha in ASP, ASCP, Amministrativo 1871-1953, Atti della Giunta, anno 1881. 31 gennaio, delibera 110: Verbale di Adunanza della Commissione Mun.le di Belle Arti. Acquisti vari per la Pinacoteca […] “6.° Si propose alla Giunta l'acquisto per £ 35 di due pitture del fu Cav. Mariano Guardabassi, l'una rappresentante una Madonna creduta del Pinturicchio, e l'altra rappresentante una mezza figura in affresco di Angelo, tolta dagli antichi affreschi della chiesa di S. Domenico.” Al 1° gennaio 1908 risulta in deposito presso la Chiesa di San Bernardino, riportato in Pinacoteca il 18 gennaio 1933
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000016496
- NUMERO D'INVENTARIO 440
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale dell'Umbria
- ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale dell'Umbria
- DATA DI COMPILAZIONE 1996
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0