Madonna con Bambino e Santi
cornice
ca 1595 - ca 1599
Franchi Cesari Detto Il Pollino (attribuito)
1560/ 1630
Si tratta di cinque miniature su pergamena, raffiguranti Madonna con Bambino in gloria e santi; Lapidazione di santo Stefano; Sacra famiglia; Assunzione della Madonna e Sacra famiglia con santa Elisabetta e san Giovannino) che tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX furono applicate su una tavola lignea decorata con grottesche dorate e intagliate
- OGGETTO cornice
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MATERIA E TECNICA
pergamena/ miniatura
tavola
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MISURE
Altezza: 152,5 cm
Larghezza: 92,3 cm
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ATTRIBUZIONI
Franchi Cesari Detto Il Pollino (attribuito)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo dei Priori
- LOCALIZZAZIONE Palazzo dei Priori
- INDIRIZZO Corso Pietro Vannucci, 19, Perugia (PG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera pervenne in Pinacoteca nel 1879 come deposito da parte della Congregazione dei Nobili, nel cui oratorio, situato sotto l'abside della chiesa barnabita del Gesù di Perugia, erano collocate ai tempi dell'Orsini (1784, pp. 195-196) e del Siepi (1822, p. 417), che le vide già montate nella forma attuale. Databili alla fine del XVI secolo e attribuite a Cesare Franchi detto il Pollino, in esse si riscontra la componente raffaellesca mediata attraverso l'esempio di Giulio Romano (Incoronazione di Monteluce, pala per la chiesa di santo Stefano a Genova, di cui esisteva un disegno preparatorio proprio a Perugia) e quella michelangiolesca filtrata attraverso esempi nordici, come sembrano indicare le anatomie dei nudi. In particolare F.F. Mancini (1987, pp. 36-43) pone in relazione la produzione del Franchi con quella di Marteen van Heemsckerck, di Goltzius e soprattutto di Francesco da Castello, originario di Bruxelles ma residente a Roma dal 1588 al 1621, città dove anche il Pollino lavorò nell'ultimo decennio del Cinquecento. Le miniature vennero molto apprezzate, se, come riporta Ottavio Lancellotti (Feste mobili, ms. 1886, c.17r conservato presso la Biblioteca Augusta di Perugia) il cardinale Scipione Borghese offrì l'argenteria per l'altare in cambio di questi lavori, fortunatamente mai cedute al porporato romano ed anzi riuniti, sebbene tre risultassero già dispersi del XIX secolo, in una "tavola incisa ad arabeschi dorati in bassorilievo", come riportato dal Siepi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000016439
- NUMERO D'INVENTARIO 382
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale dell'Umbria
- ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale dell'Umbria
- DATA DI COMPILAZIONE 1988
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0