Sosta di somari. paesaggio con animali
stampa di invenzione
ca 1900 - ante 1908
Fattori Giovanni (attribuito)
1825/ 1908
Piante: alberi. Animali: asini. Oggetti: briglie; giogo. Architetture: case; strada
- OGGETTO stampa di invenzione
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MATERIA E TECNICA
carta/ acquaforte
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ATTRIBUZIONI
Fattori Giovanni (attribuito)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
- INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'acquaforte qui analizzata (in tiratura originale), che raffigura gli asini dei carbonai, presenta una grande varietà di segni incisori che determina la luminosità dell'immagine e il susseguirsi dei piani. Il fondo è appiattito dai segni rettilinei che definiscono le costruzioni ma gli asini in primo piano, rivolti in avanti e illuminati da una forte luce, e l'asino leggermente arretrato sulla sinistra ristabiliscono la profondità di tutta la composizione. L'impianto spaziale dell'immagine è costruito con la quinta architettonica a sinistra, il gruppo principale di animali al centro e la figura dell'asino sulla sinistra, che dona movimento all'insieme (Chiappini, 2003, p. 147). L'incisione, insieme ad altre quattro, è stata esposta alla Biennale di Venezia del 1903. La matrice di questa incisione costituiva un'unica lastra in rame insieme a quella della stampa "Marina livornese" (Baboni-Malesci, 1983, pp. 122-123, 502). Le due incisioni in questione vennero realizzate sul verso della lastra. Sul recto, infatti, era già presente l'incisione "Paesaggio con buttero e cavallo sellato", tagliata dallo stesso Fattori per originare le altre due lastre appena citate. Il titolo dell'acquaforte avrebbe dovuto essere, secondo Fattori stesso, "Campagna romana", come è deducibile da una scritta autografa che lo segnala nell'esemplare della Collezione Rosselli conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi a Firenze, con inventario G.D.S.U GAM 314 (Baboni-Malesci, 1983, p. 532). Questo foglio costituisce una tiratura coeva (Bonagura, 1976, p. 63), così come l'altro esemplare del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (GAM 358), quello della Civica raccolta Stampe Bertarelli a Milano, quello del Museo Civico di Livorno con inventario n. 74/352 91/2039 (Baboni, 2001, p. 133) ed infine il secondo foglio della medesima stampa conservato al Museo della Grafica di Pisa con inventario 2794 (prova d'autore). Lo schema compositivo dell'immagine ricorda quello del carboncino "Cavalli e somaro" del 1900 circa (Baboni-Malesci, 1983, p. 533). La lastra relativa all'incisione qui trattata è tra le 14 in rame sulle 174 a noi note (le altre sono tutte in zinco). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate da Malesci al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse ma sappiamo essere una tiratura coeva: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito entro il 1908 e non prima del 1900 circa, anno di datazione della lastra corrispondente
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico non territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901402419
- NUMERO D'INVENTARIO 2795
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
- ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- ISCRIZIONI sul foglio, in basso a sinistra - 346 - maiuscolo/ numeri arabi - a matita - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0