Maremma desolata. paesaggio con animale

stampa di invenzione ca 1900 - ante 1925

Paesaggio: pianura. Animali: cavallo. Architetture: rudere. Oggetti: sella; briglie

  • OGGETTO stampa di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • ATTRIBUZIONI Fattori Giovanni (attribuito)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
  • INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE In questa incisione di paesaggio, l'attenzione è centrata sulla sperimentazione dei tratti incisori, molto variegati e arricchiti da velature (sul cavallo e sul rudere) che restituiscono effetti pittorici interessanti. I segni fitti e aggrovigliati, tipici dell'ultima produzione fattoriana, conferiscono all'opera un gusto espressionistico. L'esemplare qui analizzato presenta macchioline e difetti, dovuti alla prolungata usura della lastra. La figura del cavallo sellato si ritrova identica nelle acqueforti "Cavallo in attesa" (Baboni-Malesci, 1983, pp. 192-193) e "All'abbeveratoio" (Baboni-Malesci, 1983, pp. 418-419), nel disegno in controparte "Cavallo in sosta" su taccuino, conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (Baboni-Malesci, 1983, p. 519) e nel dipinto del 1875 "Sosta nella campagna romana" (Baboni-Malesci, 1983, p. 526). Inoltre, in quest'ultimo dipinto si può riconoscere lo stesso paesaggio dell'incisione in esame, raffigurato anche nella stampa "Roma, Ponte Davendano" (Baboni-Malesci, 1983, pp. 410-411). Al Museo Civico di Livorno è conservata un'altra copia della medesima stampa (realizzato con inchiostro color seppia) con inventario n. 74/279 91/2027 (Baboni, 2001, p. 121). Un altro esemplare della stessa incisione è conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, con numero di inventario G.D.S.U GAM 300, frutto di una donazione dell’ing. Emanuele Rosselli agli Uffizi nel 1925 e passato al GDSU nel 1967. I due fogli appena citati sono in tiratura coeva. È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1900, data a cui si fa risalire la matrice corrispondente
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901392882
  • NUMERO D'INVENTARIO 2778
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • ISCRIZIONI sul foglio, in basso a sinistra - 329 - maiuscolo/ numeri arabi - a matita - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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