Iulia Isias

urna cineraria 1700-1799

L'urna di forma quadrangolare è decorata solo sulla parte frontale. Al centro in alto è posta una tabella con iscrizione, ai lati della quale sono poste due teste di Ammone in posizione angolare, cui sono appesi i grossi polsini di sostegno di una ghirlanda di foglie e frutti, disposta a semicerchio sotto la tabella. Nastri a spirale, attaccati alla ghirlanda, pendono lungo i margini destro e sinistro. Fra la ghirlanda e il lato inferiore della tabella compare un "gorgoneion" ad ali spiegate dietro la corona dei capelli. Sulla fascia posteriore, liscia come i lati, si notano sottili linee incise, lungo le diagonali e parallele ai margini, a mo' di squadratura di campo da decorare

  • OGGETTO urna cineraria
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Museo dell'Opera del Duomo
  • INDIRIZZO Piazza del Duomo, Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Per il tipo di lavorazione della ghirlanda con fitta puntinatura di trapano intorno ad ogni singolo frutto, per il tipo di "gorgoneion", per la forma dei polsini, per la mancanza di decorazione sui lati brevi, per le linee di squadratura sul lato posteriore, per tutti questi particolari, insieme alla qualità del marmo a grana sottile, l'urna è da considerarsi di recente fattura, così come la sua iscrizione, per la posizione dei punti di separazione e per la forma delle lettere R e S. Partendo dal testo dell'epigrafe, La Parra ( 1984 ) su base documentaria, dimostra che nella tabella epigrafica sono state riportate di seguito ben due iscrizioni ( una delle quali pertinente ad un cippo ) che Ciriaco di Ancona aveva visto e trascritto a S. Zeno nel 1442. Si tratta presumibilmente di un falso settecentesco nella sua interezza. Fonte del falsario deve essere stata in questo caso l'edizione di Ciriaco pubblicata nel 1763 e infatti il primo a citare la "nostra urna" è stato il Donati ( 1774 ) che la vide in casa Guadagni. Per motivi non noti l'urna passò poi nelle mani di un medico fiorentino Guglielmo Berti, il quale la donò, nel 1812, al Lasinio entrando così a far parte della sua collezione in Camposanto
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà persona giuridica privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900769216
  • NUMERO D'INVENTARIO 2014OPAOA00769216
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ISCRIZIONI fronte, entro al tabella - D.M./ IVLIAE. ISIADIS/ CONIVGI/ B. M/ P. SEXTILIVS/ VITALIS/ P. S. P. C. R./ IN F. P. CLX/ IN AG. P. L - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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