cuffietta battesimale - manifattura italiana (ultimo quarto sec. XVIII)
Cuffia infantile in taffettas, seta policroma, paillettes, merletto a fuselli oro e argento filato.La cuffia è decorata in tutta la superficie della calotta dall'abbinamento di un ricamo in seta policroma e in materiale metallico. Motivi separati, ondulati e chiusi all'estremità in un ricciolo appena accennato, sono disposti a creare una cornice ad un bouquet fiorito eseguito in seta policroma. Intorno ad essi, quasi a volerli unire, è un sottile tralcio ondulato con una foglia ricamata in seta, disposta a destra e sinistra alternata ad una paillette circolare con canutiglia al centro,ad emulazione di un elemento vegetale. Il bouquet centrale presenta tulipani, rose, margherite disposti a destra e sinistra di un fiore ad asse centrale e chiusi insieme da un fiocco. Questa composizione ripetuta identica nei due laterali in corrispondenza delle orecchie, ripete sul retro gli stessi ondulati decori usandoli ad incorniciare verticalmente un bouquet disposto al centro tra altri due elementi vegetali policromi. Anche in questo caso la disposizione verticale dei racemi in materiale metallico a punto steso, è sottolineata dallo stesso ramo intrecciato dove il ricamo combina sete e metalli luccicanti. In basso in fondo la cuffia è bordata da una sottile finitura di merletto Torchon
- OGGETTO cuffietta battesimale
-
MATERIA E TECNICA
argento filato/ merletto a fuselli o tombolo
oro filato/ merletto a fuselli o tombolo
paillettes
seta/ taffetas/ ricamo
-
MISURE
Altezza: 15 cm
Larghezza: 10 cm
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Davanzati
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Davanzati
- INDIRIZZO Via Porta Rossa, 13, 15, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'esemplare documenta un accessorio infantile collocabile negli anni tardi del XVIII secolo, con motivi ancora utilizzabili agli inizi del XIX secolo. Il ricamo sia in materiale metallico, sia in seta policroma è quello che negli anni tardi dello stile Luigi XVI caratterizza tanta produzione di ricami destinati oltre che all'infanzia agli abiti femminili e anche alle marsine maschili. Il repertorio decorativo, diffuso dalla corte di Francia, è infatti di ampio utilizzo e la moda infantile non ha ancora assunto caratteri ornamentali specifici. La presenza di accessori in seta nei corredi infantili, è documentata fin dal XVI secolo alle testimonianze pittoriche e da numerosi indumenti, spesso completi anche di accessori di biancheria, destinati alle piccole statue devozionali di Maria Bambina o di Gesù neonato e fanciullo, simili per decori e dimensioni a quelli dei bambini ( M. Carmignani (a cura di) Ricami e merletti nelle chiese e nei monasteri di Prato dal XVI al XIX secolo, Prato, 1985,pp.110-111). Gli indumenti infantili eseguiti con tessuti leggeri e merletti, caratteristici di tutto il XIX secolo, cominciano ad essere documentati già nel XVIII secolo,indicando la lenta ma costante sostituzione di oggetti più pesanti e costosi con altre di più rapida elaborazione. L'esemplare presenta motivi decorativi di provenienza francese, ma eseguiti in Italia, forse anche in ambito conventuale, dove con qualche variante e semplificazione venivano ripresi i raffinati stilemi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900747149
- NUMERO D'INVENTARIO Stoffe 11908
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
- ENTE SCHEDATORE I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
- DATA DI COMPILAZIONE 2012
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0