sciarpa - manifattura di Nanduti (ultimo quarto sec. XIX)

sciarpa ca 1875 - ca 1899

La sciarpa ha forma lunga e stretta e termina in due pendenti di forma allungata e stondata. Il decoro è costituito da corolle a sei petali lavorate su delle strutture radiali di base, alternate a raggiere riempite da diversi motivi geometrici. La struttura compositiva simmetrica è ripetuta per tutta la superficie. Tutti gli orli sono rifiniti da motivi di raggiere semicircolari.Il lavoro utilizza il punto rammendo, il punto cordoncino, punti a giorno per i fascetti riuniti e contrariati e i fili stesi per creare i rosoni

  • OGGETTO sciarpa
  • MISURE Altezza: 15 cm
    Lunghezza: 140 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Di Nanduti
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Davanzati
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Davanzati
  • INDIRIZZO Via Porta Rossa, 13, 15, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo tipo di sciarpa o cravatta si diffonde nella moda femminile, tra il 1880 e 1890, connessa con il mutare delle pettinature, raccolte verso l'alto, che richiedono grandi colli e collaretti arricciati. Poteva essere avvolta al collo e portata con le due barbe pendenti al seno, ma anche utilizzata nelle acconciature per capelli (D. Davanzo Poli,Diafano capriccio .I merletti nella moda 1872-1922, Burano, 1982,p.80). Il tipo di merletto è quello a 'Ruedas', di origine spagnola, conosciuto anche come'Sol' e con il termine anglosassone di 'spider lace', per la forma a ragnatela. La lavorazione di questi merletti dalla Spagna si era sparsa nel sud America, in particolare nel Paraguay a Nanduti dove erano eseguiti in seta o in filato di aloe o a Tenerife, centro delle isole Canarie, che dette il nome e , forse l' origine, alla tipologia. Questi manufatti erano prodotti anche in Messico , qualche volta chiamati Tucuman.Le Ruedas (ruote), derivate dai punti tagliati cinquecenteschi, avevano preso forme circolari e ottogonali incrociate con diametri e poi lavorati tutto intorno a formare un intreccio molto complesso, realizzato intervenendo con l'ago sui fili di base disposti a raggiera, raggruppandoli, riunendoli con nodi e altre fermature, per creare motivi radiali diversi. Il materiale utilizzato è generalmente il refe o la seta, talvolta anche il filo dorato. La tecnica ebbe anche, tra Otto e Novecento, diffusione dilettantesca tramite i manuali femminili e fu riprodotta anche a macchina
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900644422
  • NUMERO D'INVENTARIO Stoffe 2558
  • ENTE SCHEDATORE I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
  • DATA DI COMPILAZIONE 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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