tovaglia - manifattura italiana (primo quarto sec. XX)

tovaglia ca 1900 - ca 1924

Tovaglia di lino, di forma rettangolare, decorata, intorno alla parte centrale di tela, da bordi di filet,abbinati nei lati lunghi e in quelli brevi, ma diversi tra loro nel disegno e nelle dimensioni. Sui lati brevi presenta un disegno ad S, disposto in trasversale, e con i finali avvolti su se stessi e terminanti in teste di serpente, con le fauci aperte e la lingua arrotolata. Le teste, disposte in una successione regolare, sono legate con la successiva, posta in opposta direzione, grazie ad un fiocco con i capi rivolti a destra e sinistra. Nella parte centrale del motivo ad S nascono due tronchi terminanti in tre larghe foglie, il tronco secco fiorente a forma di 'una mazza', che alternandosi in opposta direzione alla sinuosità della S, dà un ritmo regolare alla composizione. Su lati lunghi presenta il disegno più semplice di una greca da cui nascono tulipani stilizzati, alternativamente rivolti verso l'alto e verso il basso. Bordi di filet lavorati a punto tela, rammendo, passato, includendo i nodi della rete di fondo nella lavorazione, per creare un effetto di rilievo e chiaroscuro. I bordi sono attaccati alla tela per mezzo di punti a giorno, presenti anche nell'orlo esterno cui sono attaccate punte rotondeggianti, eseguite a fuselli

  • OGGETTO tovaglia
  • MATERIA E TECNICA tela di lino/ merletto a filet
    filo di cotone/ lavorazione ad ago
    filo di lino/ lavorazione a fuselli
    tela di lino/ ricamo
  • MISURE Lunghezza: 185 cm
    Larghezza: 115 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Davanzati
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Davanzati
  • INDIRIZZO Via Porta Rossa, 13, 15, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il disegno presente nei laterali del nostro manufatto è molto simile a quello che si trova nel testo di modelli del 1616, (cfr. Catenea Parasole, Teatro delle Nobili e virtuose donne, Roma 1616, fol. 9) e si ritrova in una tovaglia conservata al Philadelphia Museum of Art, datata al XVII secolo (cfr.D.E. Blum, The Fine Art of Textiles. The Collection of the Philadelphia Museum of Art, 1997, p.67, n.113, esposta nel 1919 al Brooklin Museum). Nonostante la datazione al Seicento dell'esemplare americano, si ritiene che i due pezzi fossero manufatti provenienti dalla stessa manifattura, eseguiti in grande quantità per il mercato internazionale, talvolta con qualche variante nella combinazione dei disegni o nell'uso punte ad ago o a fuselli. Infatti i due esemplari sono simili per l'impostazione dei decori, dei punti a giorno che li delimitano, delle punte di rifinitura, e documentano uno stesso gusto. In Italia tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX erano vari i centri di lavorazione in grado di esportare materiale in Europa e in America. La Ditta Navone ad esempio, fin dai tempi dell'Esposizione di Saint Louis del 1904 si era creata importanti relazioni commerciali in America, quali la Max Littwitz di Ney York, uno dei più importanti grossisti della Manifattura fiorentina o la Marchall Field di Chicago (S. Fortunato, La ditta di ricami e merletti Francesco Navone, Firenze, 2006, p. 62)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900644378
  • NUMERO D'INVENTARIO Stoffe 1385
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
  • ENTE SCHEDATORE I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
  • DATA DI COMPILAZIONE 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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