tovaglia - manifattura italiana (primo quarto sec. XX)
La tovaglia di lino bianco ha forma rettangolare ed è decorata da balze di filet ricamato, a punto tela, rammendo semplice e doppio, punto passato. Nei lati lunghi il bordo di filet, di dimensioni ridotte rispetto alle balze laterali, è ripetuto uguale alle due estremità, lasciando una striscia di tessuto prima dell'orlo, rifinita a punto a giorno. Il decoro è costituito da un tronco, disposto trasversalmente da cui nascono foglie e rami frondosi, avvolti su se stessi. Il modulo è ripetuto uguale per tutta la lunghezza, delimitato all'estremità da un decoro di motivi stilizzati, che fungono da bordo. Nei lati brevi il disegno è più ampio ed è caratterizzato da un tronco secco rifiorente, da cui nascono foglie di varie dimensione e all'estremità esce un tralcio ad andamento sinuoso culminante in melograni. Il modulo disposto in posizione trasversale è ripetuto da destra a sinistra e da sinistra a destra. Anche questa balza, distanziata dall'orlo esterno da una striscia di tessuto, è delimitata da punti a giorno. La tovaglia è orlata all'esterno da piccoli rosoni a fuselli
- OGGETTO tovaglia
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MATERIA E TECNICA
tela di lino/ merletto a filet
filo di cotone/ lavorazione ad ago
filo di lino/ lavorazione a fuselli
tela di lino/ ricamo
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MISURE
Lunghezza: 190 cm
Larghezza: 120 cm
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Davanzati
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Davanzati
- INDIRIZZO Via Porta Rossa, 13, 15, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'esemplare presenta un motivo del tronco secco rifiorente, di ispirazione rinascimentale, anche nell'arte tessile simbolico della vita eterna, o più in generale della vita e della rinascita (R.Orsi Landini, Velluti e moda tra il XV e il XVII secolo, Milano, 1999, p.57) presente nella produzione dei ricami dagli anni 80 del XVI secolo (cfr. Catenea Parasole, Teatro delle Nobili e virtuose donne, Roma 1616, fol. 9) e in auge nella produzione tessile fino agli anni '30 del 600 nel decoro 'a mazze', flessibile a molte varianti. Questo esemplare testimonia la ripresa otto- novecentesca di questi motivi, particolarmente nei filet e nei buratti e il bel disegno riporta alla produzione dei centri di Lucciano e Quarrata, attivi negli anni '20 per la ditta fiorentina Francesco Navone. Il pezzo ha le punte di rifinitura uguali a quelle dell'Inv. 1378 e una stessa impostazione delle balze di filet, elementi che fanno supporre la stessa provenienza, ipotesi sostenuta anche dalla presenza di un cartellino con la scritta 4049 004 275.Lo stesso motivo è parzialmente utilizzato nel manufatto in collezione Inv. Stoffe 1383, in cui il modulo identico è ripetuto una sola volta, in una fascia di dimensioni ridotte
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900644374
- NUMERO D'INVENTARIO Stoffe 1381
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
- ENTE SCHEDATORE I Musei del Bargello - Museo di Palazzo Davanzati
- DATA DI COMPILAZIONE 2007
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0