Achille citaredo
decorazione a intaglio
1700 - 1749
Montatura in filo d'oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali
- OGGETTO decorazione a intaglio
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MATERIA E TECNICA
granato/ incisione
ORO
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MISURE
Altezza: 20 mm
Larghezza: 16 mm
- AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo degli Argenti
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Pitti
- INDIRIZZO P.zza Pitti 1, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera è ricordata per la prima volta nell'inventario redatto da Giuseppe Bencivenni Pelli nel 1786, dove figura tra i pezzi "sciolti" della dattilioteca granducale. Come già notato da Tommaso Puccini e da Michele Arcangiolo Migliarini, l'intaglio si rifà ad una antica ametista proveniente dalla raccolta di Luigi XIV, ora al Cabinet des Médailles di Parigi (inv. n. 185), firmata dall'incisore Pamphilos e raffigurante "Achille citaredo". Di questo tipo iconografico fornì una dettagliata analisi il barone Philipp Von Stosch all'interno del suo celebre trattato "Gemmae antiquae caelatae" del 1724, in cui ricorda l'esistenza di un altro esemplare consimile conservato a Londra nella raccolta del duca di Devonshire (tav. 48). Il goffo tentativo di imitare la firma dell'incisore nella gemma del Museo degli Argenti permette di ricondurre l'esecuzione del pezzo al XVIII secolo, quando numerose furono le copie realizzate su modello dell'originale
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900642524
- NUMERO D'INVENTARIO Gemme 257
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Le Gallerie degli Uffizi
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
- DATA DI COMPILAZIONE 2007
- ISCRIZIONI sull'oggetto - PAMPHILOS - a incisione - greco antico
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0