lapide documentaria

lapide di formato rettangolare con angoli superiori a sagomatura rettilinea, recante iscrizione incisa

  • OGGETTO lapide documentaria
  • MATERIA E TECNICA marmo di Carrara/ incisione/ pittura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Senese
  • LOCALIZZAZIONE MONTEPULCIANO (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La lapide venne collocata nel 1685 per volontà del poliziano BonaventuraCeccardi, teologo nell'Università pisana, a ricordo dell'appartenenza di questo altare alla nobile famiglia poliziana Egidi che, dedicatolo alla Concezione di Maria Vergine, volle riservare questo sacro spazio della chiesa alla sepoltura dei propri discendenti. Un'altra lapide, collocata nello stesso anno sotto la mensa dell'altare per volontà del poliziano Desiderio Casaccini, anch'egli professore di teologia all'Università di Pisa, commemora questi fatti. La cappella dunque, dedicata alla Concezione di Maria Vergine, successivamente posta sotto il titolo di Sant'Antonio, fu di patronato della nobile famiglia poliziana Egidi fin dalla metà del XVI secolo: in una lastra tombale posta a terra, si legge infatti che Panfilo, cavaliere di Malta ed intimo di Paolo III (1534-1549), nonchè committente del palazzo Egidi da lui fatto costruire in Montepulciano nella seconda metà del Cinquecento, i fratelli Pompilio e Pierluigi di Eugenio Egidi, proprietari di beni immobili nel Quartiere di San Francesco (Narcisa Fargnoli, "Palazzo Egidi", in "Umanesimo e Rinascimento a Montepulciano", a cura di A. Sigillo, Montepulciano 16 luglio - 15 dicembre 1994, Editori del Grifo, Montepulciano 1994, pp. 82-84), elessero questo spazio della chiesa come sepolcro di famiglia. I loro discendenti, i fratelli Eugenio, Giuseppe e Nicola Egidi, citati nelle due lapidi sopra menzionate, fecero presumibilmente erigere l'altare nel XVII secolo. Inoltre nel 1713 il sepolcro subì un intervento di restauro, come si legge nella lastra tombale a terra. Notizie relative agli esponenti di questa casata sono reperibili in alcuni testi manoscritti del XVII e XIX secolo conservati presso la Biblioteca Comunale di Montepulciano. Bonaventura Ceccardi, committente della lapide datata al 1685, viene ricordato nel XIX secolo dal Parigi tra gli uomini che primeggiarono nei campi delle lettere e delle scienze (A. Parigi, "Notizie del Cardinale Roberto Nobili degli altri illustri poliziani e della città di Montepulciano", Arnaldo Forni Editore, 1974, rist. anast. della edizione stampata nella Tipografia di Angiolo Fumi, Montepulcianol 1836, p. 97). A questo personaggio si devono altresì le memorie storiche incise nelle lapidi relative al primo altare a destra e al primo altare a sinistra (1685) (vedi schede nn. cat. gen. 0900548830, 0900548827); nel 1684 il Ceccardi fece altresì costruire l'altare nel braccio sinistro del transetto dedicato a San Bonaventura e anch'esso ornato di una lapide (vedi scheda n. cat. gen. 0900548814, 0900548815)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900548835
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ISCRIZIONI a tutto campo - D(EO) O(PTIMO) M(AXIMO) / SACELLUM A PERVETUSTA ET AEQUE / NOBILI FAMILIAEGIDI IN HONOREM / B(EATAE) M(ARIAE) V(IRGINIS) AN(NO) FERE MCC ERECTU(M) CONSEN=/TIENTIBUS DD(DOMINIBUS) EUGENIO ABB(...) IOSEPH ET / NICOLAO EQU(ITE) S(ANCTI) STEPH(ANI) EIUSD(EM) FAMILIAE / FRATRIBUS RESERVATO SIBI SUISQUE / POSTERIS IURE SEPULCRI F(...) MAGIST(...) / BONAVENTURA CECCARDI IN HONO/REM D(IVI) ANTONII CONSECTO LAPIDE / SUIS ELEMOSYNIS ORNARI CURAVIT / AN(NO) D(OMINI) MDCLXXXV - lettere capitali - a solchi - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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