lapide, elemento d'insieme - bottega senese (sec. XVIII)
lapide
ca 1711 - ca 1711
lapide
- OGGETTO lapide
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MATERIA E TECNICA
stucco/ modellatura
- AMBITO CULTURALE Bottega Senese
- LOCALIZZAZIONE MONTEPULCIANO (SI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE la lapide fa parte della ornamentazione plastica a stucco che riveste le pareti interne della chiesa di S. Martino, che venne condotta tra il 1700 e il 1711 per volontà del rettore Giuseppe Pecci, come è documentato dalla lapide posta nella controfacciata. La chiesa tuttavia ha origini molto antiche: essa infatti fu edificata nel 1588 in segno di riconoscimento e di devozione alla miracolosa immagine della Madonna di S. Martino, per un prodigio da lei compiuto e di cui è rappresentata e narrata la storia entro un medaglione a stucco e una lapide poste rispettivamente a sinistra dell'altare maggiore (vedi schede n. cat. gen. 0900468970 e 0900468978). L'episodio narrato in questa lapide e rappresentato nell'altro medaglione a stucco collocato a destra dell'altare maggiore si riferisce invece al trasferimento della sacra immagine della Madonna di S. Martino, avvenuta nel 1617, da questa chiesa alla cattedrale poliziana, dove tuttora si trova. Al posto dell'antico affresco cinquecentesco sull'altare maggiore della chiesa di S. Martino si trova oggi una copia ottocentesca della stessa immagine della Madonna (vedi scheda n. cat. gen. 0900468965)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900468960
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
- ENTE SCHEDATORE CC18
- ISCRIZIONI FACIES VIRGINIS SIC DECOLORATA / ET NON A SOLE / UT SOL CIRCU(N)FULXIT GE(N)TIBUS, QUAE UNDIQ(UE) IN LUMINE SUO AMBULAVERUNT / UT FACIEM EIUS DEPRECARENTUR; QUA RE MOTI CIVES / ANNO 1617 / EX HOC IN AMPLIOREM LOCUM / (UT VIDERE EST IN PRINCIPE CIVITATIS TE(M)PLO) / SACRAM EFFIGIE(M) TRANSTULERUNT: / IBI CLARIUS PRODIGIU(M) ENITUIT / QUIA OBSCURIUS VULTUS EIUS DELITUIT, / ADEO ENIM LIVOR INTUMUIT / UT IN HANC DIEM / TOTA(M) PENE FACIE(M) OBDUXERIT; / AT QUO MAGIS NIGRA / FORMOSA MAGIS VIDETUR / ET NOX ORIS EIUS / ILLUMINATIO IN DELICIJS POPULI POLITIANI - lettere capitali/ numeri arabi -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0