motivi decorativi vegetali (turibolo, elemento d'insieme) - bottega senese (seconda metà sec. XVII)
Il turibolo era già stato oggetto di catalogazione, con una datazione al XVIII secolo, con la schedatura del Brogi nel 1917, rivista nel 1936 da Annamaria Ciaranfi Francini, funzionario presso la Regia Soprintendenza all'Arte Medievale e Moderna per la Toscana a Siena (scheda n. 43). La presenza del marchio di garanzia impresso dal camarlengo dell'Università et Arte delli Orefici della Magnifica Città di Siena, usato nel XVII e XVIII secolo, denuncia la provenienza del turibolo da una bottega senese, mentre il punzone con la sigla GB è identificabile forse con quello di Giovanni Bonechi (1640-1708) o del figlio Girolamo (1675-1742). Con lo statuto del 1671 l'Arte degli Argentieri ed Orefici stabilisce che ogni opera sia munita di tre punzoni: poiché l'oggetto in esame ne presenta due potrebbe essere stato eseguito in epoca anche di poco precedente tale data; tuttavia non abbiamo la certezza che questa normativa venisse applicata con rigore da tutte le botteghe senesi
- OGGETTO turibolo
- AMBITO CULTURALE Bottega Senese
- LOCALIZZAZIONE MONTEPULCIANO (SI)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900465495
- DATA DI COMPILAZIONE 1995
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- STEMMI sotto il coperchio del vaso - garanzia - Marchio - camarlengo dell'Arte degli Orafi di Siena - Forma: ovale verticale; profilo liscio. Soggetto: lupa di profilo a sinistra con la testa rivolta verso il bambino poppante, inserita in una balzana coronata e bordata con volute fogliate
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0