Cristo crocifisso

croce d'altare 1890-1910
Mazzoli Bottega (notizie Fine Sec. Xix-prima Metà Sec. Xx)
notizie fine sec. XIX-prima metà sec. XX

Croce latina liscia con finali gigliati impostata su piede circolare con cornici modanate digradanti; fusto circolare articolato in nodi schiacciati, formati da tronchi di cono sovrapposti, di cui quello in alto in scala inferiore; l'attacco dei nodi al fusto è sottolineato da cornici bombate. Croce con crocifisso a tutto tondo del tipo "patiens", con testa reclinata sulla spalla destra, senza aureola, piedi soprammessi e inchiodati su suppedaneo, perizoma annodato sul fianco destro e attorcigliato sul davanti. Il braccio verticale della croce ospita un cartiglio sagomato con scritta "INRI" a lettere gotiche risparmiate su fondo granito. La vite che ferma la lamina sotto il piede è decorata da un fiorone composto da foglie lanceolate. La superficie dell'arredo è liscia e specchiante, percorsa da coppie di filettature parallele sul gradino del piede e sui nodi. Su una delle modanature del piede è inciso un cherubino sormontante un cartiglio (emblema del Capitolo fiorentino)

  • OGGETTO croce d'altare
  • MATERIA E TECNICA argento/ tornitura/ sbalzo/ granitura/ cesellatura/ fusione/ incisione
    metallo/ fusione
  • ATTRIBUZIONI Mazzoli Bottega (notizie Fine Sec. Xix-prima Metà Sec. Xx)
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La proprietà del Capitolo non contrasta con l'utilizzo della croce nella cappella della SS. Concezione, poichè proprio al Capitolo era stata affidata la custodia dell'immagine sacra dell'immacolata e, di conseguenza, delle suppellettili che la corredavano. La croce era certamente completata dalla muta di candelieri (cfr. scheda 09/00382230) - a cui la legano strette similitudini stilistiche - e forse anche dai candelieri (cfr schede 0900382237 e 0900348389) di analogo impianto strutturale e decorativo. Il marchio di garanzia del titolo legale dell'argento, nella forma "800" fuori campo, circoscrive l'esecuzione dell'oggetto tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, mentre il punzone identifica l'autore nella bottega Mazzoli, con ogni probabilità corrispondente a quella fiorentina attiva fino circa al quinto decennio del Novecento e guidata prima, da Enrico, poi da Virgilio Mazzoli. L'altro punzone impresso, non identificato con certezza, si può ipotizzare possa corrispondere ad un altro marchio della bottega Mazzoli, forse al "segno" personale dell'artefice (Virgilio Mazzoli). Dal punto di vista stilistico la tipologia del fusto con nodi schiacciati a tronchi di cono sovrapposti, plastica e rigorosa, è analoga a quella dei candelieri sopra citati e ricorre, in opere coeve legate alla Metropolitana fiorentina. L'originale forma dei nodi pare forse trovare ascendente in antichi esemplari gotici, la cui struttura centinata viene tuttavia reinterpretata secondo la corrente "modernista" con forme essenziali e geometriche. Sulla croce, di forma slanciata grazie al notevole sviluppo del montante, spicca la figura del Crocifisso, resa con morbido modellato e ricco panneggio nel perizoma, che contrasta piacevolmente con le nitide geometrie della base
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900382232
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • ISCRIZIONI cartiglio sopra il crocifisso - I(ESUS) N(AZARENUS) R(EX) I(UDEORUM) - caratteri gotici -
  • STEMMI piede - garanzia - Marchio - Stato Italiano - 800 fuori campo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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