cherubini e motivi decorativi vegetali

palmatoria 1740 - 1760

Palmatoria con impugnatura sagomata ad andamento concavo-convesso; piattello a sezione circolare e mistilinea con bocciolo dal corpo bombato e centinato. Il profilo dell'arredo è sottolineato da volute acantiformi che terminano nella parte finale dell'impugnatura con una foglia a ventaglio, ricorrente anche nella cornice modanata del piattello. L'impugnatura è arricchita sulla presa da uno stemma in rilievo e, al centro, da una formella decorata da un motivo ad arabeschi e foglie d'acanto. Due testine di cherubino ad altirilievo arricchiscono il punto di attacco dell'impugnatura col piattello e l'estremità superiore del piattello: un'ulteriore testina, al centro, in posizione frontale, si caratterizza per essere priva di ali fornita di una sorta di diadema (in realtà formato da volute a "C" accostate) e dotata di soggolo: ricorda vagamente le "mascherine" manieriste di ascendenza celliniana

  • OGGETTO palmatoria
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ cesellatura/ granitura/ bulinatura/ incisione
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Come testimonia lo stemma sull'impugnatura, la palmatoria appartenne ad un membro della famiglia fiorentina dei Morelli. Fra i canonici della Metropolitana sono documentati più componenti di tale famiglia: Giuseppe Maria, in carica dal 1742 al 1771; Giovanni Battista, dal 1752 al 1764 e Giuseppe, dal 1772 al 1802. E' opportuno precisare, tuttavia, che lo stemma è cimato da galero con due soli ordini di nappe (non tre come invece spettano alla carica di canonico della Metropolitana fiorentina): ciò significa che lo stemma - e quindi la palmatoria - vanno probabilmente riferiti ad un periodo antecedente all'ingresso del proprietario nel Capitolo dei Canonici. Del resto, lo stemma potrebbe anche identificare un cappellano della cattedrale; sfortunatamente mancano però i documenti archivistici che consentono di verificare tale possibilità. Dal punto di vista stilistico, la palmatoria è databile alla metà del Settecento nell'ambito di una manifattura fiorentina. L'arredo mantiene, infatti, l'impugnatura articolata in volute contrapposte già affermatasi nei decenni precedenti, ma ricorrente anche durante tutto il secolo e si aggiorna al gusto del secondo Settecento nel profilo mistilineo e nelle centinature del bocciolo. Il repertorio decorativo replica i consueti motivi seicenteschi (volute e foglie di acanto, testine di cherubino, cartelle mistilinee).Da notare è la curiosa rappresentazione della testina di fanciullo centrale, priva di ali e dotata di soggolo, che pare ricordare una "mascherina" profana rinascimentale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900348377
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1740 - 1760

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE