palmatoria - bottega fiorentina (sec. XX)
palmatoria
1901 - 1901
Palmatoria con impugnatura a profilo liscio e piattello raccoglicera a sezione circolare e bombato al centro, bocciolo a vaso con tesa pronunciata. L'orlo è sottolineato da una cornice bombata seguita da modanature. La superficie è interamente percorsa da un tralcio ondulato vegetale eseguito ad incisione. Una raggiera di doppie foglie lanceolate e nervate decora l'attacco del bocciolo. L'arredo è ulteriormente impreziosito da un motivo a fune perlinata sul corpo del bocciolo (eseguito meccanicamente) e da palmette inscritte in archi ogivali sulla tesa, realizzata con analoga lavorazione
- OGGETTO palmatoria
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MATERIA E TECNICA
argento/ sbalzo/ cesellatura/ incisione
- AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'iscrizione incisa sul retro, benchè non perfettamente leggibile, ricorda che nel 1901 la palmatoria fu offerta alla Cattedrale da due donatori, Ciuffini e Guerra, le cui iniziali intrecciate compaiono anche nello scudo inciso sull'impugnatura. Dei due offerenti, tuttavia, non si conoscono notizie certe che ne consentano una più precisa identificazione. In assenza di documentazione archivistica, si può solo ipotizzare che essi fossero due cappellani della Metropolitana fiorentina, non figurando i loro nomi fra i canonici del Capitolo. L'uso della bugia era infatti consentito a tutti i sacerdoti (cappellani o canonici) che celebravano i riti religiosi in Cattedrale; sappiamo che nel tempo sorsero anche diatribe fra i prelati circa l'utilizzo di questo arredo, che non aveva più il solo scopo di illuminare le celebrazioni ma anche quello di denotare la particolare dignità dei chierici metropolitani. La tipologia e la decorazione della palmatoria sembrano confermare la datazione suggerita dall'iscrizione, mostrando caratteristiche già comparse nella produzione fiorentina alla metà dell'Ottocento ma ancora diffuse all'inizio del secolo successivo (ornati vegetali naturalistici, raggiera di doppie foglie lanceolate ad ornare l'attacco col bocciolo, decorazioni a palmette esplose inscritte in archi ogivali ed a fune perlinata). Il bocciolo a vaso, con pancia pronunciata ed ampia tesa, caratterizzato da una minuta decorazione semindustriale, trova infatti puntuali riferimenti con arredi di fine Ottocento. La datazione è compatibile con la presenza del marchio di garanzia del titolo legale dell'argento, impresso nella forma "800" in campo ovale. Sebbene meno frequente rispetto alla più diffusa forma fuori campo, il marchio presente sulla bugia è stato tuttavia rilevato su alcuni oggetti fiorentini coevi. La scarsa uniformità dei marchi è da mettere in relazione con l'assenza in quel periodo dell'obbligo legislativo della marchiatura di garanzia
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900348367
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
- ISCRIZIONI sul retro del manico - DONO DI CIUFF(INI E) GUERRA - corsivo -
- STEMMI sul retro del manico - garanzia - Marchio - Stato Italiano - 800 in campo ovale
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0