reliquiario - bottega fiorentina (?) (metà sec. XVIII)

reliquiario 1740 - 1760

Reliquiario a ostensorio, costituito da struttuta lignea sagomata sulla quale è applicato un rivestimento in lamina d'argento lavorato a sbalzo. L'oggetto poggia su una base modanata e sagomata in rame dorato ed è sostenuto da una cartella rettangolare e liscia delimitata da volute a "C" . Il fusto, profilato da volute contrapposte, è opacizzato dalla granitura ed ospita al centro una palmetta decorativa sovrastante una perla. La mostra, anch'essa granita, presenta un profilo mosso da volute, caulicoli, fiori, che alla sommità si irrigidisce in un coronamento architettonico evocante un timpano spezzato che accoglie un globo con croce di Avellana. Il ricettacolo delle reliquie, a luce mistilinea e profilato da cornice raggiata in rame dorato arrichita da gemme incolori formanti raggi (intorno) e festone floreale (in basso) ospita due piccoli frammenti di tessuto montati su carta con splendori dorati, accompagnati da filatteri con iscrizioni. Sul retro del reliquiario presa a voluta

  • OGGETTO reliquiario
  • MATERIA E TECNICA pietre artificiali
    argento/ sbalzo/ cesellatura/ bulinatura/ granitura
    CRISTALLO
    legno, intaglio
    rame/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il reliquiario non è rintracciabile negli inventari dei beni mobili della cattedrale, ma è possibile che fosse comunque presente in duomo fino dalla sua realizzazione in quanto appartenente ad una diversa proprietà. Ciò non contrasta con l'ipotesi di Bicchi e Ciandella che propongono per l'arredo un'appartenenza alla cappella di San Giuseppe a causa dello stile consono all'arredo di tale cappella e poichè è noto che in questa avveniva anticamente l'esposizione di un reliquiario. In effetti, la bozza di un inventario del 1979 conservata presso la sagrestia accompagna la citazione del "reliquiario d'argento contenente reliquie di san Giuseppe" con indicazione fra parentesi: dei Cappellani. I cappellani del Duomo, che come ricorda il santoni, erano sessantasei, formava fino dal 1478 un' Opera che prendeva il nome di "Opera di Carità" in quanto si curava di sostenere economicamente i cappellani nella loro vecchiaia. A quest'opera, in seguito, fu concesso il titolo di Venerabile. Allo stato attuale delle ricerche non sono ancora stati rintracciati i documenti di questo organismo, fra i quali si ritiene dovrebbero trovarsi alcuni inventari. L'oggetto che stilisticamente ben si accompagna all'ostensorio datato 1753 e anch'esso appartenente all'Opera dei Cappellani (cfr. scheda 0900347969), anch'esso in argento arricchito da gemme incolori, non reca alcun punzone e quindi diventa pressochè impossibile documentare la sua provenienza da una specifica bottega orafa: stilisticamente è compatibile con i prodotti di oreficeria fiorentina della metà del Settecento, anche se è opportuno notare che questa tipologia (cosidetta "alla romana") fu imitata ovunque in epoca tardobarocca. Il ricettacolo delle reliquie è peraltro privo di sigilli ecclesiastici sia interni che esterni poichè privo di sportelli e perfettamente unito alla lamina della mostra, e impedisce di definire una datazione ante quem fondata su una carica prelatizia. Sulla lamina che chiude la teca, sul retro del reliquiario, è appena visibile un'immagine - leggermente incisa - del crocifisso fra spighe di grano e pampini d'uva. L'arredo piuttosto elegante e di buona fattura, ha una particolarità: la base di rame è ottenuta da una vecchia lastra preparata ad acquaforte per la stampa, forse di un trattato di artiglieria. Sotto il piede, infatti, si notano incise le figure di un canone su treppiede, un argano e numerose didascalie esplicative
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900347982
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • ISCRIZIONI sul filatterio sotto la reliquia della veste della Madonna - DE SUBUCULA B(EATISSI)MAE VIR(INAE) MARIAE - caratteri gotici -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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