violino di Casini Antonio (attribuito) (sec. XVII)

violino

Tavola in due pezzi d'abete a venatura medio-fine. Fondo in due pezzi di a cero a leggera marezzatura orizzontale. Fasce di acero leggermente marezza to. Tavola e fondo filettati a tre fili. Testa di acero innestata su un ma nico di concezione moderna. Tastiera moderna di ebano. Piroli recenti con decorazioni a intarsio a madreperla, forse antica, ma dotata di un tiracan tino. Ponticello moderno marcato con punzone C.BISIACH-FIRENZE. Capotasto inferiore di ebano. Staffa in filo metallico ritorto. Bottone di alluminio con foro passante (probabilmente ideato per assicurare il posizionamento verticale dello strumento in esposizione). La vernice, di colore arancio c aldo, sebbene piuttosto uniforme, presenta screpolature e strati rimessi s ul fondo e sulle ganasce del riccio. Nella scatola dei piroli i fori per g li stessi della prima e della quarta corda sono stati otturati e riaperti più in basso. Lo strumento evidentemente è stato scoperchiato: nel punto d i massima curvatura della spalla la fascia sinistra è ora incollata quasi al filo della tavola. Tavola, fondo e fasce presentano numetrosi spacchi, anche profondi. Evidenti segni di usura interessano i bordi della parte pi ù larga della tavola e la parte posteriore destra della voluta

  • OGGETTO violino
  • ATTRIBUZIONI Casini Antonio (attribuito): costruttore
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Amati Nicolò
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria dell'Accademia
  • LOCALIZZAZIONE Monastero di S. Niccolò di Cafaggio (ex)
  • INDIRIZZO Via Ricasoli, 58/60, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell'Inventario di diverse sorti d'instrumenti musicali in proprio del ser [enissimo] sig.r p[ri]n[ci]pe Ferdinando di Toscana (trascritto in Gai V. 1969, pp. 6-22) sono descritti quattro violini di Amati, nessuno dei quali datato 1662: "Un violino a quattro corde, con fondo d'abeto, con fascie, e corpo d'acero verniciato, con due filetti neri intarsiati su le testate torno torno, con bischeri, tastiera, e cordiera d'ebano et il fondo di det to violino è stato rifatto di nuovo dal reverendo Prete Rocco, con suo pon ticello d'acero, con un polizzino per di dentro del corpo, che dice Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi fil., ac Antonij nepos fecit 1644, con sua cassa all'italiana foderata per di dentro di rosso, e per di fuora di cuoio rosso, bullettata, ma assai vecchia./ Un violino a quattro corde con fond o di abeto, con fascie, e corpo d'acero verniciato, con due filetti neri i ntarsiati su le testate torno torno, con bischeri, tastiera, e cordiera d' ebano et il fondo di detto violino è stato rifatto di nuovo dal reverendo Prete Rocco, con suo ponticello d'acero, con un polizzino per di dentro de l corpo, che dice Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi fil., ac Antonij nep os fecit 1644, con sua cassa all'italiana foderata per di dentro di rosso, e per di fuora di cuoio rosso, bullettata, ma assai vecchia./ Un violino a quattro corde con fondo di abeto, con fascie, e corpo d'acero verniciat o, con due filetti neri intarsiati su le testate torno torno, con bischeri , tastiera, e cordiera d'ebano et il fondo di detto violino è stato rifatto di nuovo dal reverendo Prete Rocco, con suo ponticello d'acero, con un polizzino per di dentro del corpo, che dice Nicolaus Amatus Cremonen. Hiero nymi fil., ac Antonij nepos fecit 1644, con sua cassa all'italiana foderat a per di dentro di rosso, e per di fuora di cuoio rosso, bullettata, ma as sai vecchia./ Un violino a quattro corde con fondo di abeto, con fascie, e corpo d'acero verniciato, con due filetti neri intarsiati su le testate t orno torno, con bischeri, tastiera, con un polizzino per di dentro del cor po, che dice Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi fil., ac Antonij nepos fe cit 1644, con sua cassa all'italiana foderata per di dentro di rosso, e pe r di fuora di cuoio rosso, bullettata, ma assai vecchia./ Un violino a qu attro corde con fondo d'abete, con fascie, e corpo d'acero, e bischeri, co n sua tastiera, e cordiera d'ebano, con un polizzino nel corpo per di dent ro, che dice Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi fil. ac Antonij nepos fec it 1643, senza cassa./ Un violino a quattro corde con fondo d'abeto, con f ascie, e corpo d'acero verniciato con due filetti neri intarsiati su le te state torno torno, con bischeri di bossolo, e ponticello d'acero, con tast iera, e cordiera d'ebano, con un polizzino per di dentro nel corpo, che di ce Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi fil. ac Antonij nepos fecit 1643, senza cassa" (Archivio di Stato di Firenze, Guardaroba Medicea 117, 1700, cc. 95r-96r). Gli inventari successivi raggruppano tre dei quattro violini , redigendo una voce apposita solo per lo strumento del 1644: "Un sim[ile violino] di Niccolò Amati di Cremona con custodia d'albero cop[er]ta di so mmacco rosso con suo arco./ Tre dei violini di Niccolò Amati di Cremona se nza archi [...] che due con manichi intarsiati di madreperla, e arme d[e]l la Serma Real Casa" (ASF, GM 741, Inventario di strumenti, 17/ 09/ 1732, c c. 4r-5v). Numerose sono le annotazioni di prestito di questi violini nei decenni seguenti. In vista dell'arrivo di Pietro Leopoldo essi vengono riu niti nella Guardaroba e consegnati ai liutai Lorenzo e Tommaso Carcassi, c he li sottopongono ai seguenti interventi, il primo dei quali si riferisce al violino del 1644: "Per aver rassetto un violino di Niccolaus Amati di Cremona n. 3655 scoperchiato, dato il manico indietro rifatto la tastiera, e impiallacciata di ebano, corde, e ponte, e allungato la cassa [L] 9--/ Per un arco simile al di soprad[etto] [di magogon] [L] 6.13.4"; "Per aver rassetto un violino di Niccolò Amati di Cremona n. 3656, scoperchiato, e d ato il manico in dietro, corde, e ponte e allungata la cassa [L] 6 --/ Per un arco simile p[er] d[etto] violino [di magogon] [L] 6.13.4/ Per aver ra ssetto altro violino di d[ett]o autore n. 3656, scoperchiato, dato il mani co in dietro, e ringrossato, corde, e ponte [L] 6--/ Per un arco p[er] d[e tto] di magogon [L] 6.13.4/ Per aver rassetto altro violino, di d[ett]o au tore n. 3656 scoperchiato, ringrossato, messo la catena nuova, corde, e po nte [L] 6.13.4/ Per un arco p[er] d[etto] violino simile agl'altri [L] 6.1 3.4" (ASF, Imperiale e Real Corte Lorenese 3822, Conti della Guardaroba, 2 4-07-1765, fasc. X, n.60, cc. 1r-v). In Magazzino in cattivo stato nel 177 7 si trova: "Un violino di Niccolò Amati di Cremona intarsiato in parte d i madreperla, ed arme de' Medici simile, con custodia di albero guasto" (A SF, IRC 4351, Inventario del Magazzino, 14-03-1777, p.7). La prima an
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900347897
  • NUMERO D'INVENTARIO 2
  • DATA DI COMPILAZIONE 1999
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
  • ISCRIZIONI cartiglio incollato sul lato interno del fondo - Nicolaus Amati Cremonae Hieronum[?]/ Fil., ac Antonius Nepos fecit - corsivo - a impressione - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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