palmatoria - bottega fiorentina (fine/inizio secc. XIX/ XX)

palmatoria 1890-1910

Palmatoria formata da impugnatura sagomata provvista di formella quadriloba centinata e da piattello a sezione provvista di formella quadriloba centinata e da piattello a sezione mistilinea percorso da nervature radiali; il bocciolo a vaso presenta un'ampia tesa piatta che replica la sagoma e la decorazione del piattello raccoglicera. Tre piedini semisferici utilizzati per l'appoggio dell'arredo sono saldati inferiormente sotto la lamina liscia. Il profilo. Il profilo della palmatoria è interamente sottolineato da doppie modanature lisce; a queste nella terminazione dell'impugnatura si aggiungono volute acantacee disposte simmetricamente; piccoli riccioli vegetali si ripetono lungo il bordo del piattello. Uno scudo sagomato coronato da elmo e cimiero a forma di busto d'angelo - eseguito a rilievo e con superficie risparmiata su fondo zigrinato - occupa la parte finale dell'impugnatura; la formella quadriloba centrale ospita invece la raffigurazione del Sacro Cuore di Gesù, analogamente resa a sbalzo su fondo zigrinato. Una minuta cornice a dentelli segue il perimetro interno della formella. Corone di foglie d'acanto impreziosiscono la base ed il corpo del bocciolo

  • OGGETTO palmatoria
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ cesellatura/ bulinatura/ granitura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE È probabile che la palmatoria fosse appartenuta ad un canonico della metropolitana fiorentina dato che essa costituiva uno dei simboli di cui potevano fregiarsi i membri di tale carica religiosa. presumibilmente - secondo la prassi comune - alla sua morte il canonico lasciò in eredità l'arredo al Capitolo dei canonici, da cui successivamente - ma in epoca non precisata - esso è giunto in cattedrale. Mancano precisi riscontri documentari poichè la genericità dello stemma - reso più come motivo ornamentale che come riconoscibile insegna araldica - non consente di identificare l'originario possessore e quindi di individuare con univocità la palmatoria fra i numerosi arredi citati negli inventari metropolitani. Tuttavia l'assenza di iscrizioni o stemmi (accompagnati da galero con tre ordini di nappe) che alludono al proprietario della bugia - in genere desideroso di lasciare un proprio "segno" personale - non esclude altre attribuzioni sull'origine dell'arredo e sul suo arrivo in cattedrale. Stilisticamente la palmatoria appare chiaramente improntata a moduli formali neogotici: l'aspetto medievaleggiante è infatti assicurato dal profilo mistilineo della formella al centro dell'impugnatura e del piattello (dove, peraltro, lo stesso contorno è ricalcato dalla tesa del bocciolo). Queste caratteristiche unite all'eclettismo delle decorazioni (centinature, volute acantiformi, soggetti sacri) manifestano un'esecuzione collocabile tra la fine del XIX secolo e l'inizio del successivo. Coerente con la datazione appare, del resto, anche la fantasiosa resa dello scudo araldico coronato da cimiero a forma di angelo. Benchè manchino punzoni di contrassegno, la manifattura si situa plausibilmente in ambito fiorentino, grazie a puntuali confronti con analoghi arredi realizzati in città a tale altezza cronologica
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900347102
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1890-1910

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE