Lampada pensile a triplice sospensione con corpo globulare concluso da terminale a pigna provvisto di anello; collo stretto con alto fastigio traforato a margine libero su cui si innesta il contenitore interno di vetro; attacchi fitoformi per le tre catene di sostegno (formate da maglie circolari raccordate da cavetti), sospensione cupoliforme con anello apicale. Il corpo, percorso da modanature orizzontali, è arricchito nella zona inferiore da baccellature bombate. Foglie lanceolate, sostenute da una teoria di palmette stilizzate, decorano invece il terminale. Gli attacchi delle catene sono costituiti da grandi conchiglie -palmette, da cui partono volute fogliate, includenti nelle terminazioni corolle floreali. Il fastigio del collo, poggiante su una corona di ovoli, è formato da motivi traforati (palmette corniciate alternate a piccole foglie a margine seghettato). Un fiorone impreziosisce la lamina che chiude la parte inferiore della sospensione
- OGGETTO lampada pensile
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MATERIA E TECNICA
argento/ sbalzo/ cesellatura/ fusione/ traforo/ incisione
- AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Gli arredi presentano una struttura ed un ornamentazione avvicinabili a quelle di altre lampade conservate nella Cappella della SS. Concezione, con ogni evidenza per garantire uniformità stilistica al corredo liturgico. Analogamente la loro edecuzione è collocabile verso la metà dell'Ottocento in ambito fiorentino, grazie ai confronti stilistici (vedi scheda n. 09/00192436) e alla datazione 1854 incisa su alcuni arredi di questo gruppo omogeneo. Tuttavia, in questo caso, la struttura delle lampade presenta una strozzatura centrale meno accentuata, ricalcando più fedelmente la forma globulare in prevalenza diffusa nelle coeve realizzazioni fiorentine. La decorazione si affida al tradizionale repertorio neoclassico (baccellature, foglie lanceolate, palmette inscritte in archi), interpretato ancora con un certo schematismo, per quanto non privo di risalto plastico. In particolare, la tipologia dell'attacco con palmetta-conchiglia seguita da una semplice voluta trova confronti in coeve lampade fiorentine. E' possibile che esse siano quelle ricordate nella Guardaroba di via Bonizi al tempo dell'inventario degli arredi della Metropolitana del 1979. Ma potrebbe anche corrispondere a quelle ricordate sull' "Altare della SS. Concezione" che furono "inargentate a fuoco e riparate" nel 1898 dall'argentiere Giuseppe Grazzini (la ditta Grazzini, attiva sul Ponte Vecchio, in quegli anni era abitualmente incaricata dei restauri sulle suppellettili metropolitane. Specificatamente, i documenti ricordano che il trenta luglio di quell'anno furono pagate al Grazzini "come da ricevuta, lire 260, computate andantemente a lire 20 caduna (lampada)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900347084
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0