Base formata da un parallelepipedo con frontale decorato da una specchiatura mistilinea dipinta di bianco e due mensole a doppia voluta terminanti a ricciolo con decorazione a foglie e fondo scalpellato. Dossale formato da due semicolonne con capitello dorico, architrave modanata e timpano spezzato con al centro il simbolo dell'ostia raggiata contenente il monogramma di Cristo

  • OGGETTO altare a edicola
  • MATERIA E TECNICA pietra/ scultura/ verniciatura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
  • LOCALIZZAZIONE Prato (PO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Come si ricava dal libro della Compagnia della SS. Annunziata, il 5 marzo del 1702 il Priore Giovan Battista Melani propose alla riunione della confraternita "che sarebbe stato necessario a maggior onore e gloria di Dio e della Sant.ma Nunziata fare l'altare della medesima di pietra essendosi esibito il maestro che farà il medesimo di farlo per la somma di scudi quindici cioè tutte le pietre di detto altare belle e pulite". I confratelli approvarono la proposta e deliberarono di affidare al curato della chiesa Francesco Meucci di far fare "tutte le pietre di detto altare" e "metterle in opera et erigere il detto altare in detta Compagnia". Il curato anticipò anche i soldi occorrenti e i lavori dovettero essere conclusi in breve tempo se nel 1709 i confratelli decisero di tassarsi per far realizzare il dipinto con l'"Annunciazione" per l'altare (cfr. scheda OA n. 0900306257). Purtroppo non vi è menzione del nome del maestro a cui fu commessa l'opera, un artigiano presumibilmente di ambito pratese o fiorentino. La struttura dell'arredo con la mensa e l'edicola e gli elementi architettonico-decorativi utilizzati richiamano una tipologia che si afferma alla fine del sec. XVIII protraendosi nel Settecento e sono consoni alla datazione testimoniata dai documenti. Si nota in particolare il gusto tipicamente barocco nella costruzione della mensa con la specchiatura mistilinea e i due grandi mensoloni a ricciolo mentre la parte del dossale mantiene un gusto sobriamente classico che appare in sintonia con il classicismo della pala con l'"Annunciazione". L'altare, posto nell'ex sede della compagnia, adiacente la chiesa, ha attinenze tipologiche e stilistiche con altri arredi lapidei che si trovano in quest'ultima (in particolare con l'altare maggiore e con quello di Santa Margherita) frutto degli ammodernamenti architettonici e decorativi avvenuti tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900306256
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ISCRIZIONI entro l'ostia raggiata al centro del timpano - I(ESUS) H(OMINUM) S(ALVATOR) - lettere capitali - a incisione - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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