inginocchiatoio, serie - produzione fiorentina (seconda metà sec. XVIII)
inginocchiatoio
ca 1750 - ca 1799
La pedana ed il piano di appoggio presentano profili mistilinei. I sostegni sono curvilinei e decorati con volute a "C" e grosse foglie acantiformi. Lungo il costolone è addossata una fila di ovoli. Motivi traforati con palmetta e volute a "C" intrecciate sono disposti sia sopra la pedana che sotto il piano di appoggio
- OGGETTO inginocchiatoio
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MATERIA E TECNICA
legno di noce/ intaglio
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MISURE
Profondità: 62 cm
Altezza: 91.8 cm
Larghezza: 115 cm
- AMBITO CULTURALE Produzione Fiorentina
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Gli inginocchiatoi vengono riferiti genericamente al Settecento dal Bacchi (La Certosa di Firenze, Firenze 1930, p. 81). Credo siano riconducibili all'epoca dei restauri eseguiti nella cappella del Beato Niccolò Albergati. La decorazione situata fra i sostegni presenta affinità tipologiche e stilistiche con quella, dello stesso genere, che sormonta gli armadi della sacrestia. Questi ultimi furono realizzati fra il 1776 ed il 1777 dal legnaiuolo Bruno Volpi e dall'intagliatore Francesco Masi (cfr. Chiarelli C./Leoncini G., La Certosa del Galluzzo a Firenze, Milano 1982, p. 259). E' probabile che anche gli inginocchiatoi siano opera dei due artigiani dal momento che risultavano impegnati a realizzare contemporaneamente l'arredo sia della sacrestia che di altri locali della chiesa, come si rileva dai documenti
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900305053
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
- DATA DI COMPILAZIONE 1994
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2009
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0