reliquiario a ostensorio

Piede circolare su orlo piatto raccordato al corpo interno del piede da cornice con fascio d'alloro passante attraverso nastri incrociati. Sul collo del piede volute, foglie d'acanto e valva di conchiglia. Fusto con nodo centrale piriforme decorato nella parte inferiore da baccellature piatte e in quella superiore da una corona a fascio d'alloro con nastri. La mostra reca due teche ovali formate da due volute a "C" sopra le quali vi è una testa di cherubino ad altorilievo. Il profilo ad andamento concavo e convesso della mostra è realizzato da volute acantiformi e serie di volute a "C". Crocetta apicale con bracci trilobati. Sul retro teca a forma di croce

  • OGGETTO reliquiario a ostensorio
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ cesellatura/ incisione
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • LOCALIZZAZIONE Prato (PO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La presenza dei tre marchi sul piede del reliquiario circoscrive fra il 1695 e il quinto decennio del sec. XVIII l'esecuzione del pezzo. L'uso del marchio della città con il leone in campo circolare è infatti documentato dal 1695 al 1761 così come quello dei tre rombi, appartenente a una bottega denominata appunto "dei tre rombi". Il marchio centrale con le sigle 2 F C appartiene invece a un ignoto argentiere e ci è documentato ancora una volta nel calice della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Firenze, databile agli anni Quaranta. L'analisi stilistica e il confronto con la coppia di reliquiari del monastero pratese di San Vincenzo Ferrer, aventi lo stesso punzone a tre rombi, databili all'inizio del sec. XVIII, e caratterizzati da una conformazione tipologica e decorativa quasi identica alla nostra nel piede e nel fusto, induce a datare anche il pezzo in esame nel primo decennio del Settecento. Si notano infatti la decorazione ancora tardo seicentesca del piede con il motivo del fascio dell'alloro fermato da nastri intrecciati, le cartelle a ovale e il nodo piriforme dall'accentuata strozzatura mediana. Nella mostra si nota invece la sostituzione del consueto nuvolario con una specchiatura contenente una testa di cherubino in forte rilievo e due teche per le reliquie e profilata da volute acantiformi e volute a "C" che movimentano la forma con simmetria e naturalezza. Affinità tipologiche e stilistiche si riscontrano anche con l'ostensorio della Pieve di S.Lorenzo a Borgo San Lorenzo databile negli stessi anni
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900303197
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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