monumento funebre
post 1886/10/12 - ante 1895/02/07
Monumento sepolcrale costituito da basamento a sezione rettangolare sul quale poggiano una lastra tombale a doppio spiovente e una croce celtica sostenuta da una base a profilo mistilineo e spartita in specciature ornate da elementi vegetali e fitomorfi stilizzati
- OGGETTO monumento funebre
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MATERIA E TECNICA
marmo bianco/ scultura/ incisione
- AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tomba commemora Louisa Sampson, nata Ravolini ed Elisabeth, figlia del Reverendo William Harvey, morte rispettivamente nel 1886 e nel 1895. Da quanto si deduce dall'iscrizione sembrerebbe che la tomba fosse stata voluta da Elisabeth per la sua amica Louisa Sampson ma bisogna sottolineare che l'iscrizione non reca alcun riferimento al nome del dedicatario, nè i registri sepolcrali aiutano a capire se vi era fra le due donne qualche legame di parentela come potrebbe dedursi dal fatto che siano state sepolte insieme. Nella sua concezione composita, il monumento fonde il motivo cristiano, d'invenzione medievale, della semplice lastra tombale (cfr. M. RAGON, Lo spazio della morte, Napoli 1986, p.90) con quello, di derivazione irlandese, della croce celtica, qui usata con una decorazione sobria così come essa doveva essere in origine prima che, verso l'XI secolo, venisse arricchita del lussureggiante repertorio ornamentale che caratterizza anche molti monumenti a croce celtica presenti nel Cimitero Evangelico agli Allori (cfr. schede nn. 09/00300791, 09/00300794, 09/00300796), in quello di San Miniato al Monte a Firenze e in quello Acattolico di Roma (cfr. M. RAGON, op. cit., p. 87). Di autore anonimo ma di buona fattura, il monumento rivela una certa somiglianza stilistica con il morbido modellato e l'originalità tipologica e decorativa che caratterizza le opere di Giuseppe Bondi, uno scultore poco noto attivo nel Cimitero degli Inglesi nei tardi anni Settanta e che continuò la propria attività in quello agli Allori dalla fine degli anni Settanta, cioè fin dalla sua apertura avvenuta nel 1878. La produzione del Bondi (il Bondi è citato nella categoria dei "Marmisti" nella Nuova guida civile artistica amministrativa militare e commerciale della città di Firenze, col nuovo stradale e nuova numerazione, anno II, Firenze 1863, p. 348), che dimostra la continuità, oltre che religiosa anche artistica, fra i due luoghi di sepoltura, s'inquadra in un genere di scultura seriale di carattere funerario pur manifestando una caratterizzazione e una resa stilistica spesso di originale fantasia
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900303064
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI spiovente sinistro della lastra - TO THE MEMORY / OF / LOUISA SAMPSON / WHO DIED IN FLORENCE ON THE 12 TH OF OCTOBER 1886 / THE DEARLY BELOVED RELATION FRIE[---] AND COMPANION FOR MANY / YEARS OF HER WHO NOW DEEPLY DEPLORES HER LOSS - Mt. 5,9 - lettere capitali/ numeri arabi - a incisione - inglese
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0