acquasantiera a conchiglia
Tazza semicircolare a forma di conchiglia che si conclude nella parte fissata al muro con due volute arricciate verso l'interno includenti un'altra piccola conchiglia. La superficie è percorsa da scanalature radiali rastremate verso il basso che le conferiscono un andamento modulato concavo e convesso ispirato alle forme delle conchiglie della specie pettinide
- OGGETTO acquasantiera a conchiglia
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MATERIA E TECNICA
marmo bianco/ scultura
- AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
- LOCALIZZAZIONE Prato (PO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il pezzo si caratterizza per la forma a conchiglia, largamente diffusa quale motivo decorativo negli arredi liturgici settecenteschi e molto usato per le acquasantiere in alternativa alla più antica foggia circolare e semicircolare. A questo gusto si conforma anche la movimentata modulazione determinata dall'alternarsi di pieni e di vuoti sulla superficie esterna e dalla ricca conclusione con le volute a ricciolo. L'acquasantiera si lega stilisticamente a altri arredi lapidei e lignei della chiesa eseguiti nel sec. XVIII quando dovette esservi una ristrutturazione dell'edificio. Essa è infatti gia` menzionata nell'inventario della chiesa del 1781 dove si ricorda nella navata "due pille di pietra che una col piede e l'altra senza"
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900300526
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0