stemma gentilizio della famiglia Arrigucci

monumento funebre (?) 1300 - (?) 1399

Basamento, pilastri, arco acuto, sarcofago capitelli

  • OGGETTO monumento funebre
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scultura
    marmo serpentino/ scultura
    pietra/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Produzione Toscana
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'esistenza delle arche all'esterno di S. Maria Novella sin dagli inizi del sec. XIV e' testimoniata dalla menzione che ne fa il Boccaccio in alcune sue novelle (n.8 e n. 38 della giornata VIII del Decamerone). Secondo il Fineschi (1787), alcuni di questi avelli furono costruiti utilizzando materiale di recupero originato dallo smantellamento del 1296 di quei monumenti che si trovavano presso l'antica cattedrale. Sempre il Fineschi testimonia dell'esistenza di iscrizioni relative alle famiglie proprietarie dei sepolcri, oggi scomparse. Allo stato attuale e' difficile stabilire con esattezza per questi monumenti sepolcrali, come per quelli sul lato del convento (cfr. scheda 09/00281202), quanto sia originale e quanto sia frutto dei rifacimenti otto-novecenteschi che interessarono la chiesa e il convento di S. Maria Novella. La struttura architettonica che racchiude l'attuale Chiostro degli avelli ha subito difatti numerosi rimaneggiamenti e restauri a seguito dei lavori del 1867-1873, quando furono demoliti la compagnia di S. Benedetto Bianco e gli edifici annessi al cortile della Pura (cfr. scheda 09/00285695). Il lato sulla attuale Via degli Avelli fu completamente ricostruito in questa occasione, creando una fila di avelli falsi e distruggendo il portale di Gherardo Silvani, sostituito con uno in stile gotico. Sul lato prospiciente la piazza furono distrutti i tre avelli all'estremita' destra con i sepolcri Giandonati, Naldi (o Nardi della Stufa) e Buondelmonti. Altri interventi di restauro sono documentati nelle filze dell'Ufficio Belle Arti e Antichita' dell'Archivio Storico Comunale, ad esempio nel 1913. E' possibile che gli interventi di rimaneggiamento abbiano interessato anche le lastre tombali con gli stemmi, che a volte mostrano varianti rispetto alle armi conosciute delle famiglie citate dal Fineschi, inducendoci a ritenere che si tratti di reinterpretazioni moderne di rilievi ormai consunti. Altri interventi sicuri di reintegrazione sono alle chiavi di volta, che riteniamo tutti di restauro
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900281173-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2000
    2006
    2022
  • STEMMI in chiave dell'arco - gentilizio - Stemma - Arrigucci - fasciato ondato d'azzurro e d'oro
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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