architrave, frammento - bottega toscana (sec. XII)
architrave
ca 1110 - ca 1199
architrave frammentario in marmo bianco scolpito recante sul lato esterno una teoria di grappoli d'uva stilizzati con foglie entro cornici circolari e due bordi lineari che delimitano la fascia e su altri due lati due iscrizioni in lettere capitali incise entro fasce con bordi ugualmente incisi
- OGGETTO architrave
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MATERIA E TECNICA
marmo bianco/ scultura
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MISURE
Profondità: 28.5 cm
Altezza: 20 cm
Larghezza: 85 cm
- AMBITO CULTURALE Bottega Toscana
- LOCALIZZAZIONE Bagno a Ripoli (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE questo blocco di marmo scolpito è citato per la prima volta dal Castelfranco nel chiostro coperto come materiale di spoglio, datato intorno l'anno 1000. Nel 1961 fu esposto alla Mostra d'arte Sacra Antica di Palazzo Strozzi con datazione interrogativa al "secolo XII (?)" e solo citato poi ne "La Chiesa Fiorentina" e assegnato ad epoca preromanica da Moretti-Stopani con "alcuni capitelli erratici" come vestigia dell'antica chiesa di San Pietro della quale dovevavofar parte anche la formella romanica intarsiata in marmo bicolore, le due grandi colonne di granito della campata vicina al coro e alcuni frammenti di mosaico in marmo. Il nostro bassorilievo è sicuramente un architrave e forse inquadrava il portale d'ingresso della pieve come in moltissime chiese romaniche grandi e piccole. Secondo un modello assai diffuso, l'architrave poggiava su capitelli dei pilastri laterali del portone ed era decorato da scene sacre, animali fantastici o grappoli d'uva simbolo dell'Eucarestia. Sopra l'architrave era un lunettone ad intarsi in marmo bicolore. La datazione è comunque molto incerta perchè questo modello ricorre dal periodo preromanico a tutto il romanico vero e proprio, quasi sempre molto bassi, danno effetto pittorico contrapposto al forte plasticismo dei rilievi naturalistici classicie anche l'uva è un soggetto molto caro all'arte paleocristiana come romanica. Il nostro architrave però ha solo una teoria di grappoli molto stilizzati, modo di sentire tipico romanico, anche per la sctitta sul lato inferiore che esprime la religiosità ansiosa e piena di senso del peccato dell'uomo romanico. Del resto la ricostruzione della pieve, incerta, risale da prima del 1000 al secolo XII al XV e dato che anche a San Martino in Campo (FI) vi è un architrave di spoglio simile a questo e databile al XII, anche questo dovrebbe trovare collocazione convincente al Milleccento
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900225764
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- DATA DI COMPILAZIONE 1990
- ISCRIZIONI al centro - + IRE MEI DS. MISERIRE MEI - caratteri gotici - a incisione - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0