Rilievo con sette medaglioni in marmo bianco, racchiudenti alcuni immagini a mezza figura di Santi e, al centro, Dio Padre benedicente. I medaglioni che formano una fascia parallelepipeda con cimase profilate, sono sormontati da altre cinque formelle con infiorescenze ed iscrizione scolpita e dipinta di nero, e poggiano su base sagomata. Soprastante, statua marmorea a grandezza più del naturale con le sembianze di Santa Margherita da Cortona, cinta alla testa da raggiera dorata. La Santa, ai cui piedi è scolpito il cagnolino, è paludata da terziaria francescana ed apre le braccia volgendo lo sguardo verso l'alto; l'ampio manto è trattenuto in gonfie pieghe dal braccio sinistro, mentre la gamba destra è lievemente piegata in avanti. La statua poggia su di un basso piedistallo circolare ed è inserita entro una nicchia in muratura dipinta avorio con cornice a profilature e perlinatura, sovrastata da fregio a volute con forma gigliata al centro
- OGGETTO tunicella
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MATERIA E TECNICA
seta/ taffetas/ ricamo
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LOCALIZZAZIONE Cortona (AR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I rilievi con i medaglioni, collocati sotto la statua di Santa Margherita, erano destinati, secondo D. Bacci, ad ornare nel 1580 la base della cassa in cui si trovava la salma della Penitente. Di dignitosa fattura, i rilievi vennero eseguiti dallo scultore cortonese Ascanio Covatti detto il Franciosino che svolse la sua attività a Cortona e a Siena. La statua della Santa fu invece realizzata dal romano Vincenzo Pacetti su richiesta nel 1781 della Commissione del Santuario per essere collocata sull'altare maggiore. L'artista, nelle cui opere segue dettami classicisti, scolpì la tomba del Mengs nella chiesa dei SS. Michele e Magno a Roma
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900222756
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0