piviale - manifattura toscana (inizio sec. XIX)

piviale 1801 - 1810

Piviale giallo di forma quasi perfettamente semicircolare, costituoto da quattro teli, due grosse inserzioni laterali e quattro piccoli frammenti simmetrici inseriti per determinare la curvatura del profilo esterno. Lo stolone in tessuto diverso dal precedente è dato da otto frammenti di varia lunghezza. Piegature e tracce di precedenti cuciture fanno supporre sia un tessuto di riutilizzo. Stolone profilato da due galloni simili di diversa altezza, uno dei quali di due diverse tonalità di colore non coevi. Cappuccio attaccato con doppia serie di quattro anelli uniti da fiocchi in seta gialla realizzato nello stesso tessuto dello stolone, con piegatura netta verticale al centro. Bordi definiti da gallone e frangia in cordoncino di seta gialla. Fodera in tela di lino cerata rosa-cipria e due grosse inserzioni di tela di lino grezzo nella parte centrale bassa. A destra sul bordo dritto, fermatura quadrata nello stesso tessuto dello stolone e del cappuccio bordata da gallone del tipo più alto. Fodera in tela di lino cerato rosa cipria e rigidi supporti interni. Due ganci "maschio" in metallo cui corrispondono a sinistra nel bordo dritto due ganci "femmina". Profilo curvo definito da frangia in cordoncino di seta gialla. La decorazione raffigura grossi cespi di foglie d'acanto a cuore perlinato, fioretti a grappolo e rametti che sostengono boccioli, tipo peonie, a campi interni puntinati

  • OGGETTO piviale
  • MATERIA E TECNICA LINO
    SETA
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Toscana
  • LOCALIZZAZIONE Volterra (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le decorazioni sono di ispirazione settecentesca. Tuttavia la tecnica di realizzazione del decoro (impressione a caldo) e l'attestazione degli inventari della cattedrale a partire dal 1815 consentono di ascriverne la produzione agli inizi del l'800. L'indicazione negli stessi documenti di numerosi tessuti analoghi fa supporre una elaborazione in ambito toscano. Gli inventari menzionano il tessuto in esame come "filaticcio stampato". Il documento del 1838 indica la stoffa dello stolone e il cappuccio come "terzanella". (A. P.C.V. volume privo di indicazioni, inventari datati: 1815, p. 53; 1826, p. 62 verso; 1838, p. 75 verso; 1849, p. 95 verso; 1855,p. 114 verso; 1859, p. 129 verso; 1881, p. 142 verso; 1889, p. 162 verso. Inventario attivo 1906.)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900211625
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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