pianeta - manifattura italiana (prima metà sec. XVIII)
Pianeta verde di ampie dimensioni; sul dietro, scollo grande, spalle larghe, contorni laterali dritti e stondati in basso. Sul davanti, scollo son profili arcuati e distanziati in basso, incavo maniche accentuato e contorni stondati in fondo. Parte anteriore ottenuta con l'impiego di un unico telo e l'aggiunta di due inserzioni simmetriche verticali alle estremità dei laterali. Il gallone che profila la croce presenta un frammento di sostituzione simile all'originale. Gli stoloni e lo scollo hanno un supporto interno in tela di canapa grezza; la pianeta ha controfodera in tela di lino cerata e fodera in taffetas verde-erba stinto. Stemma nella parte bassa dello stolone posteriore realizzato a ricamo e tessuto riportato e incorniciato da fiori in seta gialla,crossa e verde. La cartella, in cannellato semplice giallo laminato in oro su supporto, è in seta verde e filato metallico dorato, come anche le nappe ed il cordone che le sostiene. Nodi in cannotiglia dorata. La soluzione decorativa a motivi vegetali e floreali a grandi maglie, con foglie la cui nervatura è data da piccoli garofani e melograni
- OGGETTO pianeta
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MATERIA E TECNICA
canapa
filo artificiale-sintetico
LINO
metallo/ doratura
seta/ damasco
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LOCALIZZAZIONE Volterra (PI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La decorazione ripropone motivi di ispirazione ancora cinquecentesca. Tuttavia la tecnica di realizzazione del tessuto (damasco di Tours) elaborata a partire dalla fine del '600, l'impiego di filati poco pregiati (cascame di seta), la lavorazione spesso disattenta e approssimativa (battitura non uniforme e molti errori di tessitura), la presenza del lo stemma di Mons. F.N.Cecina, vescovo di Volterra dal 1755 al 1765, consentono di ascrivere il tessuto alla prima metà del '700. Si verifica cioè il perpetuarsi, perlomeno in ambito ecclesiastico, dove i dettami della moda erano meno pressanti, di modelli decorativi di elaborazione precedenti. (A.P.C.V. volume privo di indicazioni, inventari datati: 1780, p. 6 verso; 178 8, p. 18; s.d, p. 28 verso; 1803, p. 40; 1807, p. 49; 1815, p. 58; 1826, p. 68 verso; 1838, p. 86 verso; 1849, p. 98 verso; 1855, p.118; 1859, p. 132 verso; 1881, p. 145 verso; 1889, p. 166; Inventario attivo,1906.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900211623
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
- STEMMI All'estremità dello stolone posteriore - vescovile - Stemma - Cecina - Lo scudo, su consistente imbottitura, è realizzato a ricamo in seta blu-violaceo; i tre monti sono in metallo lamellare dorato profilati da doppio cordoncino in filato metallico dorato
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0