Modello per composizioni floreali
disegno preparatorio
Recto: su quattro file parallele si trovano sei diverse composizioni floreali. Verso: decorazioni floreali e a palmette sparse
- OGGETTO disegno preparatorio
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MATERIA E TECNICA
carta/ penna/ matita
- AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
- LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
- INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Disegno preparatorio eseguito per la realizzazione di altri esemplari uguali grazie al metodo dello spolvero. La puntinatura intorno al disegno consentiva infatti di riprodurre tante copie identiche all’originale spargendo della polvere scura che passava attraverso attraverso ai forellini sopra al foglio (metodo usato anche per le sinopie). Carte di questo genere esistevano anche nella produzione delle stampe e venivano chiamate fogli da ritaglio (cfr. “Remondini. Un editore del Settecento”, Milano, 1990, pp.222-235, p. 228, tavv. 14-15, p. 231, tavv. 25-26, p. 233, tav. 36). Il loro scopo era quello di sostituire le decorazioni dipinte a mano su mobili o oggetti in legno con incisioni che venivano applicate con collanti. Soprattutto nel Settecento l’uso delle incisioni incollate fu incentivato dalla maggiore diffusione del mobile figurato e dalla vasta produzione del mercato incisorio. Foglietti da ritaglio furono prodotti in tutta Europa da Poilly, Mariette, Engelbrecht ed in Italia è importante ricordare la calcografia Remondini che ne produceva con i più svariati soggetti. Questi fogli da ritaglio e per spolvero o ricalco venivano utilizzati anche nella produzione delle porcellane come per esempio nella fabbrica di Doccia che dal 1737 al 1896 traeva le forme e le decorazioni da stampe nordiche o si ricollega per certe figure arcadiche alla cultura veneta diffusa in Toscana dalle incisioni della calcografia Wagner di Venezia e Remondini di Bassano. La scritta a matita in basso a sinistra, quasi illeggibile e di non certa contemporaneità, nomina il Duca di Devonshire a Derbyshire ed una manifattura a Matlock Derbyshire. E’ noto che il Duca di Devonshire a Derbyshire possedeva una casa Chatsworth che era stata in parte trasformata nel 1707 dal 2° Duca, William Cavendish, in museo e dove è oggi conservata una delle più importani collezioni antiche nel mondo. Può darsi che il foglio dell’Opificio fosse una selezione di fiori derivate da disegni famosi della collezione del Duca di Devonshire diffusi attraverso stampe sciolte (“Old Master Drailings from Chatswerth”, Devonshire, 1962-1963, pp. 3-11)
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900197129
- NUMERO D'INVENTARIO IDO 193
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Opificio delle Pietre Dure
- ISCRIZIONI In basso a sinistra - Duke of Devonshire. Manifactury/ at Matlock Derbyshire/ Protectour… illeggibile - a penna -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0