disegno per collana con pendagli di conchiglie e coralli

disegno

Collana formata da quattro rettangoli di diverse dimensioni sul lato sinistro del disegno mentre a destra un piccolo pendaglio singolo in basso e un gruppo di due collegati fra loro da una catena incrociata. Tutti i rettangoli son decorati con conchiglie e coralli

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquerellatura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
  • LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
  • INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il motivo naturalistico utilizzato come elemento decorativo, in questo caso conchiglie e coralli ma altrove si trovano farfalle, colombe, fiori, era molto diffuso in Toscana dal Cinquecento in poi. Dalla metà del ‘700 vi fu un crescente interesse fra i collezionisti di raccogliere conchiglie, farfalle o insetti e di farli riprodurre in disegni o incisioni in modo da catalogare tutto il materiale di loro proprietà. Sono numerosissime le collezioni note e tradotte in grafica di questi oggetti naturali in tutta Europa. Questo tipo di interesse si sviluppò soprattutto verso la fine del 700 e per tutto l’800, e non furono soltanto i privati a farne uso di questo metodo di catalogazione, ma soprattutto le collezioni pubbliche. Interessante è il volume di incisione di A.J.Dezailler D’Argenville, “Le Conchyliologie ou histoire naturelle…” Paris 1780 in cui si conosce anche un album di disegni servito per la realizzazione delle stampe conservate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, oppure il Der Sommburg europaischer Sohmetterhinge..” Augsburg 1796 dove sono raccolte centinaia di stampe sciolte a colori con incise solo farfalle o ancora il “Die Conchyliem im cabinette des Herrn Erbprinzen von Schwarzburg – Rudolstadt” Leipzig 1789. Questi ed altri volumi divennero un fondamentale supporto iconografico per gli artisti che avevano bisogno di elementi decorativi desunti dalla natura dato che i riproduttori di queste collezioni avevavno il dovere di attenersi scruolosamente all’originale senza interpretazioni di carattere personale. Per ulteriori notizie sugli oggetti di oreficeria eseguita in epoca neoclassica all’OPD cfr. A.M. Giusti, Splendori di pietre dure in MCM, n. 7, 1988, pp. 5-8, ibidem, 1988-1989, p. 214 tav. 62, D. Liscia Bemporad,Firenze ingioiellata in MCM, n. 9, 1989, pp. 5-9
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900196919
  • NUMERO D'INVENTARIO IDO 107
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Opificio delle Pietre Dure
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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