tazza
Tazza in labradorite, di forma piatta ed espansa, con sostegni costituito da tre delfini intrecciati, eseguiti a tutto tondo in calcedonio dei Grigioni. Il massiccio basamento, in paonazzetto, presenta base poligonale e varie modanature
- OGGETTO tazza
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MATERIA E TECNICA
labradorite/ incisione
- AMBITO CULTURALE Manifattura Fiorentina
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
- LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
- INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Negli ultimi decenni del secolo XIX, presso l’Opificio, è particolarmente attivo il settore destinato alle vendite. Accanto ai lavori di commesso prolifera una produzione di oggetti tridimensionali, cosiddetti “lavori a rilievo” cui sopraintende Paolo Ricci con sette lavoranti. I lavori sono aggiornati allo stile divulgato dalle Esposizioni cui anche l’Opificio ha modo di partecipare in più occasioni. A partire dagli anni ‘70 la presenza di Edoardo Marchionni, intelligente e raffinato artista, come direttore, da un evidente impulso creativo a questo tipo di produzione. La tazza in esame, del 1880, è realizzata in labradorite, materiale esotico, di recente acquisizione. I tre delfini in calcedonio dei Grigioni che ne costituiscono il sostegno, sembrano invece essere anteriori di qualche anno richiamandosi a una tipologia decorativa più plastica e complessa, mentre il basamento è contemporaneo alla tazza
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900196865
- NUMERO D'INVENTARIO 1850
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Opificio delle Pietre Dure
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0