Serie di fusi o rotini a testa circolare, piatta, in ferro, rame, ottone e stagno. Sono inseriti in tre supporti di legno, di recente fattura, in numero di 24, con misure e lunghezze diversificate. Presentano un’asta, o fuso a sezione trasversale troncoconica, più raramente tronco-piramidale. La ruota soprastante è per lo più di rame

  • OGGETTO rotino
  • MATERIA E TECNICA FERRO
    Ottone
    RAME
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Fiorentina
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
  • LOCALIZZAZIONE Opificio delle Pietre Dure
  • INDIRIZZO Via degli Alfani, 78, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Si tratta di utensili da applicare ai castelletti. Il fuso, troncoconico o tronco-piramidale, consente un rapido innesto nell’asse cavo del castelletto, e spesso una spina o un dente che ne assicura la presa. All’estremità è saldata una ruota, quasi sempre in rame, che presenta vari profili, dal concavo al convesso, con diametri diversificati fino ad una decina di centimetri. Questa ruota, tramite un moto rotatorio veloce, agisce sulla pietra, grazie allo smeriglio impastato con l’acqua. Il Torricelli, nel suo trattato, descrive l’uso delle ruote di stagno incrostate di piccole scaglie di diamante, molto efficaci ma problematiche per la tendenza del diamante a staccarsi a causa dell’attrito. Tra gli oggetti in esame esistono ruote in stagno che potrebbero essere state usate per questo procedimento: la maggioranza però è in rame e ottone, con diametri varianti da 1 a 9 centimetri
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900196853
  • NUMERO D'INVENTARIO s.n
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Opificio delle Pietre Dure
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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