motivi decorativi a grottesche

dipinto murale ca 1850 - ca 1899

n.p

  • OGGETTO dipinto murale
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a tempera
  • MISURE Larghezza: 225 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le decorazioni di Palazzo Medici Riccardi furono eseguite in più riprese, dalla seconda metàdel XVII secolo, quando il palazzo fu acquistato dai Riccardi, a tutto l'Ottocento; nel corso del secolo scorso, dopo il passaggio dell'edificio all'amministrazione dello Stato, e in particolare nel periodo di Firenze capitale, furono eseguite, nel salone di Carlo VIII, (che mantiene il nome attribuitogli in occasione del passaggio del re di Francia a Firenze) una serie di decorazioni parietali che rispecchiano il gusto dell'epoca e le nuove esigenze di rappresentanza del palazzo, divenuto sede del Ministero degli Interni. Il gusto della grottesca neorinascimentale, basata sulla libera interpretazione di elementi desunti dall'antichità (sfingi, arpie, tempietti, paesaggi) e dalla scultura (candelabre, foglie di acanto, delfini, putti, conchiglie) ebbe una lunga diffusione in epoca neoclassica e interessò anche la decorazione degli interni e degli arredi. Le grottesche dipinte nella seconda metàdell'Ottocento sono riconoscibili per l'uso di motivi di repertorio quali uccelli e pesci. Le caratteristiche degli ornati del Salone di Carlo VIII fanno propendere per un intervento tardo ottocentesco. Un episodio analogo è visibile a Firenze in alcune sone del corridoio vasariano, che fu aperto al pubblico per la prima volta quando la capitale fu trasferita in città (per il confronto syilistico si veda SBAS FI 324978-85). Anche questi interventi sono da attribuire a decoratori attivi negli ambienti ufficiali della città. È da tener presente che nel caso di Palazzo Medici Riccardi bisogna presupporre che le decorazioni ottocentesche siano state eseguite su zone in precedenza già affrescate. Infatti nel repertorio ornamentale ritornano con frequenza motivi dedotti dal gusto barocco e rocaille e stemmi allusivi alle vicende delle famiglie che erano state proprietarie del palazzo. Durante i restauri che interessarono l'edificio nel 1911, diretti da Enrico Lusini, sono stati eseguiti interventi largamente integrativi, che hanno lasciato tracce evidenti nelle ridipinture, molto appesantite rispetto ai brani di pittura originale (questo problema è comune a molte delle decorazioni affrescate del piano nobile)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900195455
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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